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Lutto nel mondo della cultura

Scomparso Filippo Lo Medico
Un pilastro della storia bagherese


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Filippo Lo Medico

Profondo cultore dell’arte cinematografica, ha raccolto, insieme al fratello Vincenzo, una collezione fra le più ricche di manifesti cinematografici donati nel 2004 al museo Guttuso di Bagheria.

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BAGHERIA - Un altro pilastro importante della storia bagherese scompare. Filippo Lo Medico è morto ieri, 3 febbraio 2016, nella sua casa in via Dante a Bagheria circondato dall’affetto dei suoi figli e dei suoi cari. L’amministrazione comunale esprime cordoglio per la dipartita di Filippo Lo Medico la cui collezione di magnifici manifesti cinematografici è stata donata, in accordo con il fratello Vincenzo, al Museo Guttuso di Bagheria.

Per circa mezzo secolo il nome della famiglia Lo Medico è stato legato al cinema con la gestione della sala cinematografica aperta prima dal padre sul finire degli anni 20, il famoso “Littorio”, ribattezzato poi “Vittoria” con la fine del fascismo. Successivamente venne aperto il cinema Nazionale che sarà demolito per fare posto ad alcuni istituti di credito. Il 2 marzo del 1968, con la proiezione del film “Via dalla pazza folla”, venne inaugurato il “Cine Teatro Nazionale”, dove lavorò come proiezionista il noto fotografo Mimmo Pintacuda; lo aveva seguito dal Cinema Capitol anche Peppuccio Tornatore.

Profondo cultore dell’arte cinematografica al punto che ha raccolto, insieme al fratello Vincenzo anche lui gestore, una collezione fra le più ricche di manifesti cinematografici donati, appunto, nel 2004 al museo Guttuso di Bagheria. Nel 2014 parte della sua imponente raccolta confluisce nel libro “Il collezionista di baci”, a cura di Giuseppe Tornatore, che raccoglie una serie selezionata di manifesti cinematografici il cui tema centrale è il bacio. I funerali di Lo Medico si svolgeranno oggi alle 15.30 presso la Chiesa di San Pietro a Bagheria.