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Lo stop agli impianti eolici
AssoRinnovabili: "Uno scandalo"


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energia, eolico, sicilia, Economia

L'associazione di categoria contesta la moratoria decisa dalla Regione che ha bloccato tutti i progetti in corso d'approvazione e annuncia azioni legali.

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PALERMO – Imprese sul piede di guerra per il blocco dei progetti per l'eolico in Sicilia. AssoRinnovabili, l'associazione di categoria che riunisce i produttori di energia rinnovabile, si dice pronta a dare battaglia legale alla Regione dopo il decreto che nei giorni scorsi ha bloccato tutti i progetti in corso di autorizzazione in giro per la Sicilia. La vicenda è quella raccontata nei giorni scorsi da Livesicilia. A due mesi e mezzo dall'approvazione della nuova legge sull'eolico da parte dell'Ars, è giunta la decisione, messa nero su bianco dal dirigente del dipartimento Energia Pietro Lo Monaco, di bloccare tutti i progetti in corso di autorizzazione. Nel decreto, firmato il 21 gennaio, c'è anche l'elenco: si tratta di 42 progetti depositati alla Regione in alcuni casi anche dal 2006, che entrano in stand-by fino a quando non sarà emanato il regolamento che spiega dove si posso costruire gli impianti. Una mossa che come prevedibile rischia di scatenare una valanga di ricorsi.

“Con l’approvazione del Decreto Dirigenziale 13/2016 la Regione Siciliana ha di fatto introdotto l’ennesima moratoria sull’eolico, sospendendo i procedimenti per l’autorizzazione di impianti di potenza superiore a 20 kW, accampando la scusa della necessità di individuare preventivamente le aree non idonee all’installazione di impianti rinnovabili. Peccato che la Regione fosse tenuta alla mappatura del territorio già dal 2003”, attacca AssoRinnovabili in una nota. “Il Decreto - commenta Agostino Re Rebaudengo, presidente di AssoRinnovabili - rappresenta uno scandalo per tutti quei produttori con istanze pendenti da diversi anni presso gli uffici regionali competenti. Ci sono imprenditori che aspettano l’autorizzazione a costruire dal 2006. Non è più ammissibile che la Regione continui ad utilizzare il pretesto della mappatura per mettere i bastoni tra le ruote agli operatori, bloccando quindi tutti i progetti”.

L'associazione di categoria ricorda che “non è nemmeno la prima volta che la Regione Siciliana impone uno stop forzato alle iniziative imprenditoriali green: già nel 2013 la Giunta Regionale aveva sospeso i procedimenti autorizzativi in corso, in attesa che l’Assessorato per l’energia elaborasse una proposta di aree non idonee. Tale deliberazione era poi stata annullata dal Giudice Amministrativo che aveva ammonito l’Amministrazione sulla illegittimità di consimili moratorie”.

Le imprese del settore lamentano come la decisione abbia “lo sgradevole sapore della farsa, dato che, non più tardi di un mese e mezzo fa, sia gli uffici regionali sia l’Assessore dell’Energia dottoressa Contrafatto avevano personalmente rassicurato l’Associazione circa la prosecuzione delle istruttorie in corso”. Secondo AssoRinnovabili, inoltre, l’azione della Regione, “è stata adottata in spregio all’avvertimento del suo stesso Ufficio Legislativo e Legale che, con il recentissimo parere del 21 dicembre 2015, ha stigmatizzato l’illegittimità della moratoria perché in contrasto con la disciplina sia nazionale sia europea in materia di fonti rinnovabili, tanto da chiederne la disapplicazione agli uffici competenti”.

Da qui la richiesta di AssoRinnovabili del ritiro immediato del decreto e del riavvio dei procedimenti autorizzativi. “L’Associazione – conlcudee la nota - è pronta a reagire con tutti gli strumenti legali a sua disposizione per tutelare i legittimi interessi dei suoi Soci e avverte che i propri iscritti riterranno personalmente responsabili, per danno da ritardo, i dirigenti che dovessero ulteriormente rallentare il rilascio dei provvedimenti autorizzatori e non mancheranno di valutare ogni eventuale ulteriore responsabilità anche di natura penale”.