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La polemica

Raciti e le parole di Cuffaro
"Il Pd ha una storia diversa"


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Il segretario regionale parla anche dei controlli sul tesseramento: "Non ho capito il nervosismo sorto attorno a questo tema".

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PALERMO - "Quando Cuffaro fa un'intervista per quanto provocatoria, provando a dire che in fondo siamo la stessa cosa, io credo che sia doveroso dire che c'è un errore". L'ha detto il segretario regionale del Pd Fausto Raciti, a Palermo, dove ha riunito i componenti delle commissioni provinciali di garanzia per definire le linee guida da seguire e procedere alle verifiche delle tessere degli iscritti, dopo le polemiche innescate dalle dichiarazioni dell'ex presidente della Regione Totò Cuffaro. "Perché - ha aggiunto - l'idea che passa, con la scusa del Partito della Nazione e su questo sono d'accordo con Renzi, è un fantasma che non c'è, ma che molti vedono come pretesto approfittando del fatto che siamo un partito di governo a tutti i livelli, per cercarsi uno spazietto senza farsi nessuno scrupolo né alcuna domanda sulla differenza che c'è tra il nostro modello e le nostre idee e le nostre battaglie e il modello, le idee e le battaglie che ha sostenuto Totò Cuffaro".

Poi ancora Raciti sul controllo dei tesserati: "Non ho capito il nervosismo sorto attorno a questo tema, mi sarebbe piaciuto sentire un partito che si riconosceva in questo percorso. Nessuno ha da fare pulizie etniche. Non bisogna permettere baronie, scalate e scalatine a nessuno di qualsiasi provenienza e colore sia".