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La nota

Ragusa, la giunta a Cinquestelle:
"Notizie false e fuorvianti"


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Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota del Comune di Ragusa in merito all'articolo di Livesicilia sui "guai" delle amministrazioni guidate da sindaci del Movimento cinque stelle.

In riferimento all'articolo pubblicato sulla vostra testata in data 8 febbraio 2016 a firma di Accursio Sabella riguardante una sintesi dell'inchiesta pubblicata sul mensile “S” sui “Guai” delle amministrazioni Cinquestelle”, si chiede, ai sensi dell'art. 8 (rettifiche) della legge sulla stampa n. 47/1948, la pubblicazione della seguente dichiarazione dell'Amministrazione Comunale:

“E' completamente falsa e fuorviante, come riportata, la notizia riguardante la richiesta dei consiglieri del Movimento cinque stelle che vogliono indietro i soldi derivanti dalla decurtazione del 30% del gettone di presenza. I consiglieri comunali del Movimento5stelle hanno infatti spiegato chiaramente che la richiesta di restituzione del 30% è dettata dalla precisa volontà di destinare direttamente loro, per progetti che verranno condivisi con i cittadini, tali fondi. Tra le ipotesi di utilizzo: la realizzazione di una bambinopoli in centro, acquisto di arredi urbani per via Mariannina Coffa o la realizzazione di una palestra all'aperto a Marina di Ragusa. Nessuna marcia indietro quindi sulla decisione dei consiglieri pentastellati di decurtarsi il 30% delle indennità ma solo la volontà di decidere direttamente come destinare detti fondi a favore della città.

Per quanto concerne il Caso Campo, si fa rilevare che le dimissioni della stessa da assessore non sono pervenute al culmine del problema, ma non appena lo stesso è stato sollevato. Nonostante cinque sedute della Commissione Trasparenza non è emerso assolutamente nulla a carico dell'ex-assessore e non c'è alcun risvolto ulteriore. La diversità netta del Movimento Cinque Stelle rispetto agli altri partiti, è dimostrata dal fatto che appena si presentano di problemi si ci dimette immediatamente e si chiarisce la propria posizione nelle sedi opportune. Per quanto concerne infine a quanto si legge nell'articolo da voi pubbliocato in merito ad “un sindaco sfiorato qualche mese fa dai sospetti in occasione della proroga per la gestione del canile , finito nelle mani di Biagio Battaglia, tra i militanti più attivi del meet-up ragusano è già nello staff dello stesso sindaco”, si precisa che per l'affidamento dei servizi per la gestione del canile sanitario è stata espletata una regolare gara con il sistema della procedura aperta che ha portato all'affidamento di detto servizio alla associazione “AIDA”. Con la presente si chiede pertanto la pubblicazione del testo integrale di tale rettifica, riservandosi di adire le vie legali a tutela dell'immagine dell'Amministrazione e dei singoli soggetti coinvolti”.

La precisazione della redazione

Prendiamo atto della nota del Comune di Ragusa. Ma non ci è chiaro cosa dovrebbe essere rettificato. Anche in questa nota, infatti, si ammette la richiesta di resitituzione del 30 per cento delle indennità. Noi nell'articolo, tra l'altro, facciamo riferimento alla posizione dei consiglieri parlando di "problema tecnico". Una spiegazione più ampia viene offerta nell'articolo di "S" da cui è tratto il servizio di Livesicilia chiaramente indicato come "sintesi" dell'inchiesta sul mensile. Anche sugli altri due punti, mi sembra ci sia poco da smentire. Intanto ci viene chiesto di rimangiarci il fatto che il sindaco sia stato "sfiorato dai dubbi" sull'affidamento del canile. Un fatto (i dubbi, magari sollevati dalle opposizioni) che prescindono dal fatto che la gara si sia rivelata o meno regolare. Il Comune specifica poi che l'assessore Campo non si sarebbe dimesso "al culmine" delle polemiche ma "appena il problema è stato sollevato". Insomma, è una questione di "gradualità" della polemica. Precisazione che ci appare assai pretestuosa. Ma che serve all'amministrazione comunale per sottolineare la diversità rispetto altri partiti. Gli stessi che in tanti anni, proprio come la giunta a Cinquestelle, hanno "promesso" a Livesicilia "di adire le vie legali".