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I numeri della Cassa edile di Palermo

Edilizia a Palermo in ripresa
Dati positivi in tutto il 2015


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, Economia
Il presidente della Cassa edile di Palermo Salvo Russo
PALERMO - Numeri tutti in positivo nel confronto tra l’ultimo esercizio della Cassa edile di Palermo e quello precedente. I dati della Cepima relativi al 2015 (cioè al periodo compreso tra ottobre 2014 e settembre 2015) sono pubblicati sull'ultimo numero di Sbc News (il periodico dell'ente bilaterale delle costruzioni consultabile qui) e confermano in via definitiva quanto emerso nel corso dei precedenti trimestri: dopo un lungo periodo di crisi e di numeri col segno meno, l’edilizia a Palermo ha finalmente vissuto una stagione di ripresa, seppur contenuta.

Sia la massa contributiva sia quella salariale hanno fatto registrare un incremento nel periodo preso in considerazione. La massa contributiva è passata dai 107.366.547,60 euro del 2014 ai 114.066.090,22 del 2015 con una percentuale di miglioramento che si attesta a circa il 6 per cento. Trend positivo si registra anche nella massa salariale cresciuta dagli 86.971.687 euro del 2014 ai 92.398.615 del 2015, con un incremento del 6,5 per cento. In particolare, l’incremento maggiore di massa salariale in termini percentuali si è registrato nei lavori in proprio (+15%), passati da 2.960.499 a 3.519.775 euro.

In netta crescita anche la massa salariale per lavori con committente pubblico (+10%), con un totale nel 2015 di 39.439.653 euro. Aumento di circa il 6 per cento della massa salariale per lavori in appalto/subappalto da impresa edile, mentre la massa per lavori da committente privato cresce in modo più contenuto attestandosi sui 47.623.335 euro contro i 47.207.068 dell’esercizio precedente.

Nell’ultimo trimestre dell’esercizio della Cepima 2015, quello compreso tra luglio e settembre, è proseguito il trend positivo già registrato nei mesi precedenti. L’andamento delle ore ordinarie ha fatto segnare a luglio un incremento dell’8,47 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, ad agosto è cresciuto addirittura del 14,47 (l’aumento più significativo in termini percentuali nell’ultimo anno) e a settembre dell’8,71 per cento. Negli stessi tre mesi anche la massa salariale è cresciuta nettamente rispetto allo stesso periodo del 2014, con incrementi del 9,97 a luglio, del 15,37 ad agosto e del 10,86 per cento a settembre. Incremento anche per l’andamento degli operai attivi: erano 6.591 a luglio (+4,8 per cento rispetto a luglio 2014), 6.158 ad agosto (+6,36) e 6.476 a settembre (+6,44). Infine, anche l’andamento delle imprese attive nel trimestre è stato in crescita: +1,76 a luglio, +3,37 ad agosto e +1,97 a settembre con 1.499 imprese.

A svolgere un ruolo di traino, quindi, sono stati soprattutto i lavori pubblici, che hanno visto una certa vivacità nell’ultimo anno nel capoluogo. Una nota positiva dopo tanti anni di crisi e di costante decrescita degli indicatori. “Come abbiamo avuto modo di osservare durante l’ultimo anno, l’edilizia palermitana ha finalmente avuto una tregua dalla crisi asfissiante in cui era precipitata nell’ultimo quinquennio – dice il presidente della Cassa edile di Palermo Salvo Russo -. Abbiamo registrato un aumento costante e progressivo che ha interessato tutti gli indicatori economici. Certo, c’è ancora molto da fare: i numeri infatti testimoniano chiaramente come la leva pubblica abbia avuto un ruolo di traino in questo accenno di ripresa. Proprio per questo è necessario che le istituzioni si attivino col massimo impegno per sbloccare le numerose opere pubbliche di costruzione e manutenzione che rimangono bloccate nelle pastoie burocratiche e che possono invece rappresentare un volano per la ripresa non solo del settore delle costruzioni. In ottica 2016, ci auguriamo che, chiusa la fase dei lavori per la realizzazione e attivazione del tram, proseguano gli altri interventi per il miglioramento delle infrastrutture cittadine che hanno già fatto segnare dei ritardi. Su questo, ribadisco, chiediamo alle istituzioni la massima attenzione, in particolare su alcune situazioni di criticità che stanno emergendo”.

“Esprimo soddisfazione per questi dati finalmente positivi, ma nello stesso tempo è forte la consapevolezza che non bisogna abbassare la guardia e vanno attivate tutte le misure necessarie a sostenere questo percorso di crescita per non dover ripiombare nella crisi, che in questi anni ha fatto strage di posti di lavoro con un’ecatombe silenziosa che ci auguriamo di non dover vivere più”, aggiunge il vicepresidente della Cepima Ignazio Baudo (Feneal Uil).