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"La notizia non va edulcorata"


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Il monito dell'arcivescovo Corrado Lorefice ai giornalisti.

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PALERMO - "La notizia non va edulcorata": è il monito lanciato dall'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, in un incontro con i cronisti. L'occasione era la festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, che per impegni del presule è stata festeggiata con qualche giorno di ritardo. Per Lorefice, che è uno studioso di comunicazioni sociali, il valore della notizia deve essere quello autentico e vero. Non va attenuato ma neppure amplificato per "creare clamore o consenso". Ogni notizia va semmai approfondita e controllata. "Ricordiamoci - ha aggiunto - che la parola rimanda a vite umane e assume una grande importanza quando diventa segno di misericordia. E il segno accresce il valore comunicativo della parola. Proprio con la parola Gesù pone relazioni con la vita dell'altro che viene accolto nella sua distanza e nella sua diversità. Ma per questo occorre un cuore retto capace di accogliere altri cuori nella verità". Il segno dell'attitudine cristiana all'accoglienza della diversità è stato colto da monsignor Lorefice (ma continua a farsi chiamare don) nella partecipazione di Andrew Parfenchik, un presbitero della chiesa ortodossa di Mosca che svolge il suo ministero nella comunità russa di Palermo. Il presbitero e l'arcivescovo si sono ritrovati nella ricerca dell'unità dei cristiani in un momento in cui, ha sottolineato il religioso russo, il mondo ne ha bisogno per fermare i conflitti e le tragedie. E alla fine un abbraccio tra lui e l'arcivescovo ha rimandato il messaggio di un dialogo di pace e di unità.