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Pronto soccorso del Civico
"Urla, rabbia e difficoltà"


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Francesco Campanella

Il j'accuse del senatore de L’Altra Europa con Tsipras, Francesco Campanella, al termine dell’ispezione al Pronto Soccorso dell’ospedale Civico di Palermo.

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PALERMO- “Ho sentito gente urlare di rabbia mentre aspettava tra medici che correvano a destra e a manca soccorrendo i pazienti in difficoltà”. Lo dice il senatore de L’Altra Europa con Tsipras, Francesco Campanella, al termine dell’ispezione di questa mattina al Pronto Soccorso dell’ospedale Civico di Palermo.

Secondo Campanella, “su questo tipo di gestione, al di là di possibili malfunzionamenti che andremo a verificare, spicca una evidente responsabilità politica e soprattutto il completo fallimento delle politiche sanitarie regionali, che continuano a sottrarre risorse alle strutture ospedaliere pubbliche senza definire una adeguata assistenza nei territori e che, di contro, gestiscono invece un rapporto incomprensibilmente generoso con le strutture della sanità convenzionata”.

Il senatore, che accompagnato dal direttore generale, Giovanni Migliore, ha visitato l’area del Pronto soccorso e i reparti d’emergenza, sottolinea come in quei reparti si respiri “una situazione di tensione importante dovuta - con evidenza palese - all’inadeguatezza delle risorse messe in campo e dedicate all’utenza, rispetto alle richieste che arrivano al Civico di Palermo, provenienti praticamente da quattro province”. “Al Pronto Soccorso - commenta ancora l’esponente de L’Altra Europa - una enorme quantità di pazienti rimane a sostare per un tempo lunghissimo, a volte superiore alle 24 ore, spesso a causa dell’impossibilità dei reparti di ricoverarli. Parliamo di una struttura in cui i medici di ruolo, spesso over 50 a causa del blocco delle assunzioni, spendono ogni energia e tutta la loro esperienza per cercare di far fronte a una richiesta soverchiante. Questa situazione, oltre a generare turni di lavoro impossibili che obiettivamente mettono a rischio la sicurezza dell’utenza, genera una tensione organizzativa palpabile nel rapporto tra i medici e la direzione generale dell’ospedale, che ha avuto la cortesia di accompagnarmi durante la visita”.

A proposito delle numerose segnalazioni circa delle presunte irregolarità nella gestione delle visite in intramoenia, Campanella sottolinea: “Non ho avuto modo per questioni di tempo di visitare personalmente il Centro Unico delle Prenotazioni e di avere contezza sia della gestione dei locali preposti all’attività in intramoenia, che delle liste attesa per le visite specialistiche a pagamento all’interno della struttura pubblica. Per questo motivo ho anticipato al direttore generale una richiesta scritta di documentazione, ricevendo rassicurazione su una piena collaborazione”.