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Caso abusivismo

Bagheria, si dimette l'assessore Tripoli
Il sindaco Cinque: "Ne parlerò col Gruppo"


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Il componente della giunta, con delega all'urbanistica, era stato investito dalle polemiche su un presunto caso di abusivismo dopo un servizio delle Iene. Con lui, nel caos anche il primo cittadino che dichiara sul blog del Movimento: "Credevo che l'iter per sanare la casa fosse stato concluso, non è così".


PALERMO - Con una lunga lettera inviata al sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, Luca Tripoli rimette il suo mandato di assessore nelle mani del Sindaco Cinque e spiega le ragioni della sua decisione. Nella nota ringrazia il sindaco, la Giunta, i consiglieri comunali, il segretario generale, i responsabili apicali, i dipendenti comunali tutti per la collaborazione ed i cittadini.

“Ho sempre dato disponibilità totale ai cittadini, agli utenti in genere di qualsiasi provenienza sociale e/o politica, facendo diventare ogni loro esigenza un problema da affrontare e risolvere.” - scrive l'assessore nella sua nota - Oggi è venuta meno quella serenità che è presupposto essenziale per svolgere al meglio il ruolo da Lei affidatomi, pertanto ritengo che non sarebbe giusto continuare ad occupare tale ruolo di responsabilità senza la motivazione necessaria”.

“Le parole che l’assessore usa nella sua lettera di dimissioni gli fanno onore, dimostra come non sia attaccato a poltrone ma io non ho ancora deciso se accettarle, intendo parlarne anche con il Gruppo - così il primo cittadino reagisce alla decisione di Tripoli - Sono amareggiato per quanto sta accadendo, non voglio che si prendano decisioni in maniera affrettata o perché spinti dal volere porre rimedio ad errori di altri di cui l’assessore Tripoli non ha alcuna responsabilità o perché si cerca un capro espiatorio. Con Luca, valido professionista, uomo puro e pulito, cittadino che si è messo al servizio di altri cittadini, abbiamo condiviso un sogno per contribuire a rendere migliore questa città che vogliamo diventi realtà. Non accetto che una macchina del fango, artatamente costruita, costringa un valido amministratore a dimettersi”.

"Apprendo delle dimissioni dell'assessore all'urbanistica Tripoli - ha dichiarato il consigliere comunale del Pd Daniele Vella - e ritengo che con questo gesto si pone fine ad una vicenda non legata solamente alla questione della bugia sulla casa abusiva di famiglia,ma legata all'opportunità di mantenere in carica un Assessore che in questi quasi due anni di consiliatura ha fatto emergere svariati profili di incompatibilità e su questi ha sempre trovato la inopportuna copertura politica del Sindaco Cinque. Copertura che riteniamo non debba arrivare anche oggi attraverso un respingimento delle dimissioni. Nel comunicato diramato dal blog di Beppe Grillo, inoltre, il Sindaco si scusa con i cittadini per la bugia sostenuta rispetto alla questione della sua casa abusiva. Non conosceva le carte. Bene, ne prendiamo atto ed è un passo in avanti rispetto all'arroganza manifestata spesso da questa amministrazione. Adesso la rotta va corretta sugli altri settori in cui emergono gravi carenze :servizio idrico,r ifiuti,edilizia scolastica e sicurezza delle scuole,bilancio e servizi al cittadino.

La lettera di dimissioni dell'assessore Tripoli

Egregio Signor Sindaco, con la presente sono a rassegnarle formalmente le mie dimissioni dalla carica assessoriale da Lei affidatami.

Poche sono le motivazioni che portano a questa scelta sofferta, prima tra tutte la convinzione di essere assolutamente deluso di un modo di “fare politica” che non condivido e che mi preoccupa nella misura in cui l'azione amministrativa passa in secondo piano rispetto alle storie personali di chi amministra. L’entusiasmo che mi ha portato ad accettare il delicato compito che Lei mi ha conferito e' purtroppo venuto meno in seguito alle note vicende che hanno visto coinvolti in prima persona Lei ed il sottoscritto e indirettamente le nostre famiglie.

Ho sempre lavorato umilmente per sostenere al massimo quel progetto di miglioramento delle condizioni di vivibilità della nostra Città che abbiamo appassionatamente condiviso per 20 mesi e che ha avuto tra le ricadute personali la rinuncia alla libera professione, al tempo libero, agli affetti familiari, alle migliori condizioni di salute, mettendo sempre a disposizione sua, del movimento e dell’intera comunità la caparbietà e la ostinazione necessaria per raggiungere gli obiettivi condivisi. Ritengo tuttavia di non aver sprecato invano le mie energie, l'esperienza vissuta insieme vale ogni singolo istante sottratto a tutto il resto. Ho sempre dato disponibilità totale ai cittadini, agli utenti in genere di qualsiasi provenienza sociale e/o politica, facendo diventare ogni loro esigenza un problema da affrontare e risolvere.

Oggi e' venuta meno quella serenità che è presupposto essenziale per svolgere al meglio il ruolo da Lei affidatomi, pertanto ritengo che non sarebbe giusto continuare ad occupare un tale ruolo di responsabilità senza la motivazione necessaria. Nel merito del giudizio dell'azione amministrativa, ciò che ho fatto e ciò che ancora avrei potuto fare, di più e meglio, lo rimetto al giudizio altrui. Approfitto di questo momento per ringraziare i responsabili apicali di tutte le Direzioni e in particolare il Geom. Carlo Tripoli, l'ing. Vincenzo Aiello e il Geom. Onofrio Lisuzzo, persone con le quali ho condiviso gran parte del percorso amministrativo e che stimo sia sul piano umano che professionale; Ringrazio te Patrizio, il Presidente del Consiglio, i consiglieri comunali di maggioranza e i colleghi assessori che mi sono stati vicini, persone alle quali resto legato da un profondo legame di amicizia, il segretario comunale, il Comandante e tutto il Corpo di Polizia Municipale, tutti i dipendenti con i quali ho avuto modo di instaurare un rapporto di proficua collaborazione.

A tutti auguro di continuare il prezioso lavoro finora svolto per il bene della nostra città. Infine, mi sento in dovere di ringraziare i tanti amici e cittadini che mi hanno manifestato la loro vicinanza, quelli che hanno provato a convincermi sulla opportunità di continuare, la mia famiglia, alla quale sento di dovere del tempo. Continua a volare alto..