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TROINA (ENNA)

"Oasi Maria Santissima" in crisi
In piazza le famiglie dei disabili


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, Enna

Una mobilitazione che coinvolge famiglie di disabili, sindaci, sindacati, associazioni laiche e religiose del territorio ennese, per difendere il diritto all’assistenza delle tante famiglie e assicurare le risorse finanziarie necessarie al centro ad alta specializzazione.

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TROINA (ENNA) – Una grande mobilitazione regionale che coinvolge famiglie di disabili, sindaci, associazioni laiche e religiose del territorio ennese e le organizzazioni sindacali regionali, per difendere il diritto all’assistenza delle tante famiglie che vivono la disabilità e assicurare le risorse finanziarie necessarie all’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Oasi Maria SS. di Troina. Un centro ad alta specializzazione per la cura e l’assistenza alle persone con disabilità intellettiva, e punto di riferimento per quelle persone che vivono il problema della disabilità in Sicilia, e che ora rischia di venire a mancare a causa del mancato rinnovo della Convenzione regionale scaduta da tre anni. In piazza anche i dipendenti della struttura Oasi, circa settecento persone, per tutelare il loro posto di lavoro. Tutti insieme chiederanno al presidente della Regione Crocetta e all’assessore regionale della Salute, on. Baldo Gucciardi, che venga assicurata la continuità dei servizi di assistenza e cura ai disabili presi in carico anno dopo anno dal centro IRCCS Oasi, attraverso il recupero delle somme già dovute dall’Assessorato Regionale della Famiglia per gli anni 2013, 2014 e 2015 e la stipula della nuova Convenzione per il triennio 2016/2018. L’IRCCS è Ospedale Classificato Specializzato, Centro di Riferimento Regionale per le Malattie Genetiche Rare associate al Ritardo Mentale e Involuzione Cerebrale e centro collaborativo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Una strutturata attività che genera più di 5000 ricoveri l’anno su 352 posti letto, per più di 100 mila giornate di degenza. Numeri che contribuiscono a ridurre la mobilità passiva dei siciliani verso altre regioni. Ancora oggi, ogni anno, 800 persone/famiglie vanno fuori dall’isola per ricoveri di riabilitazione relativi a malattie neurologiche e disturbi mentali per più di trenta mila giornate di degenza, che la Regione siciliana paga a tariffa piena ad altri Enti e che potrebbero rimanere in Sicilia. Per quanto riguarda le malattie rare l’Istituto ha preso in carico ad oggi 1003 persone affette da 78 patologie rare attestandosi come primo centro in Sicilia per quantità di malattie segnalate e sesto a livello nazionale nel proprio raggruppamento, il che lo rendono uno dei centri più attivi. All’IRCCS Oasi di Troina lavorano oltre 700 persone con una qualificata professionalità ed esperienza. Un centro medico scientifico all’avanguardia e anche una risorsa economica significativa per il territorio locale e provinciale già ampiamente depauperato. Una struttura che rischia dunque di essere fortemente ridimensionata o addirittura di scomparire se non ci saranno nell’immediato provvedimenti tempestivi del Governo Regionale che muovono nella direzione, non di incrementi di budget che l’IRCCS Oasi non ha mai richiesto, ma soltanto il giusto ed equo pagamento delle prestazioni erogate.