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PALERMO

Ztl, fasce orarie e auto free i festivi
Ma l'Ars prova a frenare tutto


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palermo, ztl

Il Comune sta ancora studiando le regole per le zone a traffico limitato, ma iniziano a trapelare le prima indiscrezioni. Ecco chi pagherà e quanto. Con l'incognita dello stop targato Ars.


PALERMO - Ztl valide solo nei giorni feriali, con una pausa per il pranzo, percorsi “free” e varie deroghe per medici, invalidi e categorie specifiche. Potrebbero essere queste le principali novità delle nuove zone a traffico limitato su cui, a metà febbraio, Palazzo delle Aquile sta ancora lavorando: l’amministrazione comunale non ha finora emanato il regolamento, anche se iniziano a filtrare le prime indiscrezioni su come dovrebbero funzionare le Ztl. Sempre che l'Ars non confermi in finanziaria l'emendamento approvato ieri dalla commissione Bilancio e presentato dal deputato azzurro Giuseppe Milazzo che prevede uno stop alla Ztl, a meno di non approvare un regolamento e differenziare le tariffe per i residenti.

La novità più rilevante è, sicuramente, quella delle fasce orarie: il sindaco aveva dichiarato già a gennaio di essere aperto a ogni soluzione e, al momento, la formula più accreditata sarebbe quella di far valere le Ztl solo nei giorni feriali, escludendo così domeniche e festivi, con orari che vanno dalle 8 alle 14.30 e dalle 15.30 alle 20, quindi con una finestra libera a metà pomeriggio. Il sabato invece la circolazione sarebbe riservata ai soli muniti di pass dalle 8 alle 13, salvando così la vita notturna del centro città.

Ma nella Ztl 1 ci sarebbero anche due percorsi liberi, cioè attraversabili sempre e senza bisogno di permessi: il primo va da piazza Verdi proseguendo per via Volturno, via Pignatelli Aragona, piazzale Ungheria e via Mariano Stabile, nel tratto fra piazza Ungheria e piazza San Francesco di Paola; il secondo da Porta Montalto a via dei Benedettini, nel tratto fino a via Mongitore, e poi fino all’ingresso dell’ospedale dei bambini.

I controlli saranno affidati ai vigili urbani e, nella Ztl 1, anche alle telecamere, mentre per dotare anche la 2 degli occhi elettronici serviranno ancora parecchi mesi. Il problema è che ancora sono in corso le trattative fra Amat e varie società (Lottomatica, Poste, Sisal, Banca Sella) per l’acquisto telematico dei pass: l’Amat al momento avrebbe a disposizione solo 13 postazioni fisse per il rilascio dei tagliandi e di questo passo i tempi per accontentare tutti (e quindi far partire ufficialmente le Ztl con tanto di multe) potrebbero allungarsi ulteriormente andando ben oltre il mese di marzo, che pure era stato annunciato come quello decisivo per l’avvio delle zone a traffico limitato.

Va da sé che, con tutte queste incognite, una data certa di inizio non c’è e non ci sarà ancora per qualche tempo. Un altro nodo, ancora irrisolto, è legato alla sosta che è vietata, negli orari di validità della Ztl, ai non autorizzati. Ma come si farà con i residenti? La questione non è di poco conto, visto che secondo una interpretazione del Codice della Strada i residenti che parcheggiano l’auto sulla carreggiata di giorno dovrebbero avere necessariamente il pass, il che si tradurrebbe in una tassa a tutti gli effetti e quindi suscettibile di ricorsi. Per questo il Comune ha chiesto aiuto anche al suo ufficio legale, nel tentativo di trovare una soluzione.

Dovrebbero essere esentati da ogni obbligo le biciclette, i motocicli e i veicoli trazione animale. Le vetture delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, i veicoli per i disabili o delle Asp invece dovranno necessariamente essere iscritti a una “lista bianca”: non pagheranno nulla, ma bisognerà comunicare in anticipo il numero di targa dei veicoli.

Il pass sarà dotato di Qr code e andrà esposto all’interno del parabrezza, non varranno le fotocopie e avrà tre possibili durate: un anno a 100 euro, un mese a 20 e un giorno a 5 euro. I veicoli elettrici dovranno essere necessariamente iscritti alla lista bianca, altrimenti saranno passibili di multa, mentre quelli ibridi elettrici, a gas e a metano pagheranno 50 euro l’anno. Sono esclusi i mezzi Euro 0, 1 e 2.

Andiamo alle varie categorie. I residenti potranno avere il pass per ogni auto, senza alcuna limitazione legata all’anno di immatricolazione e quindi alla classe di omologazione Euro; avranno inoltre diritto al pass gratuito per le zone blu e all’abbonamento gratuito a una linea Amat, a eccezione della 101. Chi assiste un familiare (parentela di primo e secondo grado) che risiede nella Ztl potrebbe avere un pass a pagamento la cui validità è stabilita dalla certificazione medica; nessuna limitazione alla classe di omologazione del veicolo dovrebbe esserci nemmeno per onlus e soggetti che si occupano di assistere e trasportare persone con gravi infermità o che si occupano della raccolta e del trasporto di sangue, per il trasporto di medicinali urgenti o scuolabus.

Attività commerciali e artigianali con sede nella Ztl dovranno pagare il pass ma potranno registrare anche veicoli anteriori all’Euro 3, così come alberghi e pensioni. Chi è cliente di autofficine, elettrauto, autocarrozzerie e gommisti all’interno della Ztl potrebbe essere temporaneamente inserito in lista bianca (1 euro), ma il pass che costerà 30 in questo caso varrà 4 anni. Le aziende che si occupano di energia elettrica, gas, acqua o telefonia potranno avere pass da 4 anni o occasionali: il costo del permesso giornalieri sarà di 5 euro, del contrassegno di 30, mentre il canone di servizio sarà pari a 65 euro l’anno. Taxi e mezzi a noleggio con conducente potrebbero avere il telepass (48 euro), permessi giornalieri (5 euro) anche mediante sms (1 euro). Pagheranno 600 euro l’anno (o 120 al mese o 30 al giorno) autolinee e mezzi pesanti turistici.

Non pagheranno nulla i medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale che devono fare visite a domicilio e i titolari del contrassegno per invalidi. Faranno parte della lista bianca, sempre gratis, enti pubblici, auto diplomatiche, Asp, protezione civile, Croce Rossa.