Live Sicilia

Passante ferroviario di palermo - la scheda

Un'opera da oltre un miliardo
Cos'è e a cosa serve il passante


Articolo letto 20.662 volte
VOTA
3.7/5
3 voti

palermo, passante ferroviario

Il percorso del passante (clicca per ingrandire)



PALERMO - Un’opera da 1,1 miliardi di euro, iniziata nel 2008 e capace di dare lavoro a 850 maestranze più l’indotto, che sarà completata entro il 2018 e consentirà di raddoppiare i binari e quindi rendere più veloci i collegamenti fra Punta Raisi e comuni come Cefalù e Termini Imerese, passando da Palermo. Eccolo il passante ferroviario, il più grande dei cantieri presenti oggi nel capoluogo siciliano.

Un intervento destinato a cambiare profondamente Palermo, come dimostrano anche i numeri: 30 chilometri di linee ferroviarie, di cui 18 in trincea, quasi 12 di gallerie, 9 nuove fermate e 14 da adeguare, oltre a 22 passaggi a livello eliminati.

Il passante comprende tre tratte: la A Notarbartolo-stazione centrale, 8,5 chilometri; la B Notarbartolo-La Malfa, 5,4 chilometri; la C, La Malfa-Carini, 16,2 chilometri. La A e la C dovrebbero essere ultimate entro il 2016, così come il ripristino del binario per l’aeroporto; per la B bisognerà attendere il 2018 a causa dei ritardi dovuti alle infiltrazioni d’acqua nella galleria di via Bernava.

Le stazioni attualmente aperte sono stazione centrale, Vespri, Orleans, Notarbartolo, Imperatore Federico, Fiera e Giachery (considerando anche l'anello), Brancaccio e Roccella, alle quali si aggiungono Lolli e Guadagna. A settembre è prevista l'apertura di quelle da Notarbartolo all'aeroporto, ossia altre in città (Lazio, Belgio, Francia, La Malfa, Cardillo, Tommaso Natale, Sferracavallo) più Isola delle Femmine, Capaci, Ciachea, Carini, Piraineto e Punta Raisi.