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"Corruzione elettorale"
Chiuse le indagini su Gennuso


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, Siracusa
Giuseppe Gennuso

Secondo la Procura il deputato regionale in occasione delle amministrative del giugno 2013 a Rosolini avrebbe offerto denaro per il sostegno alla lista in cui era candidato il fratello.

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SIRACUSA - Corruzione elettorale è il reato contestato dalla procura di Siracusa, che ha concluso le indagini, al parlamentare regionale Giuseppe Gennuso (Grande Sud-Pid). Stesso reato per Walter Pennavaria, suo collaboratore, e Gianni Cassarino, esponente politico di Rosolini. Secondo la Procura in occasione delle amministrative del giugno 2013 a Rosolini, Gennuso avrebbe offerto a Cassarino seimila euro, in tre assegni da duemila euro ciascuno, per il sostegno alla lista in cui era candidato il fratello del parlamentare.

A garanzia Gennuso avrebbe preteso da Cassarino tre assegni postdatati dello stesso importo. Al termine delle consultazioni, Cassarino avrebbe dimostrato di aver portato voti alla lista di Gennuso e avrebbe così intascato gli assegni; ma a sua volta il deputato avrebbe fatto lo stesso con gli assegni ricevuti a garanzia. Cassarino ha denunciato tutto alla Procura e a sua volta Gennuso ha querelato Cassarino sostenendo di aver ricevuto quegli assegni come corrispettivo di un prestito.

(ANSA)