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La nota

Finanziaria: no dei sindacati
"Migliaia di posti a rischio"


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PALERMO- E’ un duro atto d’accusa quello lanciato questa mattina da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl nei confronti del governo regionale. I tre sindacati confederali hanno riunito i direttivi per analizzare la finanziaria regionale e affrontare tutti i nodi del pubblico impiego in Sicilia. “Questioni che si trascinano ormai da tempo, senza che il governo riesca a cambiare rotta e neppure ad essere conseguente alle decisioni concordate e annunciate”, dicono i segretari generali Michele Palazzotto (Fp Cgil), Luigi Caracausi (Cisl Fp ) e Enzo Tango (Uil Fpl). Che parlano di Sicilia “commissariata di fatto” e “appesa alla promessa di “500 milioni che ancora non ci sono”. "Così la piattaforma rivendicativa definita al termine dei lavori ricalca quella già presentata ad aprile 2014 e rimasta lettera morta: dal rinnovo dei contratti (per cui non c’è alcuna previsione in bilancio) al riordino degli enti (a iniziare dalle Province) e del servizio ospedaliero secondo criteri di efficienza ed efficacia e non rispetto a opportunità politiche e primariati, dalla stabilizzazione dei precari a metodi di valorizzazione del merito per il personale pubblico".

Tutti temi, “assenti dal dibattito”, hanno ribadito anche i segretari regionali Enzo Abbinanti (Fp Cgil) e Paolo Montera (Cisl Fp) e Luca Crimi (Uil Fpl). “In Finanziaria – aggiungono - è scomparso persino il percorso ipotizzato dal governo per la stabilizzazione dei precari. Dal testo manca la copertura annunciata e prevista di 10 anni per consentire alle amministrazioni di realizzare le assunzioni”. Il risultato è “un massacro sociale” ai danni non solo dei lavoratori con migliaia di dipendenti a rischio, ma di tutti i cittadini perché “a furia di tagli e di riforme mancate come quella delle Provincia, delle Ipab o degli Irsap ad essere carenti sono anche i servizi pubblici”.