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La protesta degli ex sportellisti
Miccichè: "Studiamo le proposte"


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I lavoratori chiedono di essere inseriti nell'organico della Regione, nell'ambito della riforma nazionale dei Centri per l'impiego. L'assessore: "Idea al vaglio degli uffici, la risposta entro lunedì". Figuccia (FI): "È la strada maestra, il governo li ascolti".

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PALERMO - C'è una proposta avanzata dagli ex sportellisti sul tavolo dell'assessorato al Lavoro. Proposta articolata, che gli uffici stanno studiando. Con la quale gli operatori, da quasi un anno senza lavoro, chiedono di essere inseriti nell'organico dei Centri per l'impiego. Una soluzione che la portavoce Adriana Vitale ha definito "semplice e lineare, che obbedisce a due principi: adeguarsi alla riforma nazionale e ripristinare la giustizia sociale nei confronti dei lavoratori". Proprio per affiancare i Centri per l'impiego gli operatori degli sportelli multifunzionali sono stati formati dalla Regione. E hanno accumulato 15 anni di esperienza sulle politiche attive del lavoro. Ecco perché, ha spiegato Vitale nei giorni scorsi, "riqualificare altro personale avrebbe un costo che non è giustificato in presenza di lavoratori già qualificati".

Entro lunedì, fa sapere l'assessore Gianluca Miccichè, gli uffici scioglieranno le riserve. La proposta si inserisce nel pieno della protesta che i lavoratori degli sportelli multifunzionali portano avanti da ormai 12 giorni. Un presidio permanente davanti alla sede dell'assessorato e, da parte di alcuni, anche lo sciopero della fame. "Protesta che rispettiamo - afferma l'assessore Miccichè -. Non a caso abbiamo preso in consegna le loro proposte.  Adesso stiamo cercando di capire se quella indicata dagli ex sportellisti sia una strada percorribile. E se così fosse, la intraprenderemo senza alcun dubbio". Ma, tiene anche a precisare Miccichè, se così non fosse, l'assessorato è comunque al lavoro. "Abbiamo emanato tre 'avvisi' che saranno presto operativi, rivolti alla agenzie per il lavoro, dove questi operatori dovrebbero iniziare a prestare servizio", spiega.

Il timore di chi protesta è che questa soluzione non riuscirà ad assorbire tutti i 1500 ex sportellisti. "Ma questo non lo possiamo sapere prima – sottolinea Miccichè -. Bisogna vedere quale sarà il reale impatto dei tre 'avvisi'. In ogni caso, di positivo c'è che il sistema sta ripartendo". Una opportunità da non sottovalutare per i lavoratori degli sportelli multifunzionali, secondo l'assessore, viene dalla programmazione dei fondi europei. "Siamo molto avanti su questa strada – dice – e sulle nuove formule questi lavoratori avranno un ruolo centrale, perché già formati e qualificati, e perché per la prima volta si parla di politiche attive del lavoro". 

Sulla vicenda interviene il deputato regionale di Forza Italia Vincenzo Figuccia. Che invita il governo regionale a considerare la proposta degli ex sportellisti, "strada maestra per il potenziamento dei centri per l'impiego siciliani. Lo sciopero della fame messo in atto dall'ex operatrice Adriana Vitale, che da 12 giorni vive per protesta all'interno della sua vettura di fronte all'assessorato, è emblematica della disperazione di centinaia di persone che la Regione si ostina a considerare un peso e non una risorsa – prosegue Figuccia – . Il governo si impegni ad affrontare questioni divenute ormai improrogabili, dando risposte concrete ai precari siciliani, compresi gli Asu e quelli degli enti locali, e alle loro legittime rivendicazioni".