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Camera di Commercio nel caos
Confimpresa rinuncia ai seggi


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PALERMO - Confimpresa Euromed si ritira, rinuncia ai seggi in Camera di Commercio e apre uno scenario inedito e ancora tutto da decifrare per l’ente di via Emerico Amari. Dopo le denunce della Confcommercio che in conferenza stampa ha puntato il dito contro i numeri presentati da Confimpresa Euromed, in base ai quali quest’ultima ha ottenuto 6 seggi, oggi Confimpresa passa al contrattacco con una nota.

“Confimpresa denuncia di essere l'evidente vittima sacrificale di una guerra in atto tra soggetti e agglomerati di ben altro livello e dimensioni per la quale probabilmente l'associazione è risultata utile strumento - si legge nel comunicato - dinamiche definite di comune accordo con una pluralità di enti e associazioni nel corso di vertici come quelli recenti tenuti presso la sedi regionali e territoriali delle associazioni e dei conseguenti apparentamenti concordati”. Un riferimento, neanche tanto velato, alle trattative sugli accordi di apparentamento che in queste settimane sono state serrate per far pendere l’ago della bilancia su una delle due cordate in campo: da un lato la Confcommercio di Patrizia Di Dio, dall’altra Confindustria di Alessandro Albanese, con cui si è schierata Euromed.

“E' allora del tutto evidente come quanto accaduto sia piuttosto l'effetto di una guerra che, in realtà, va ben oltre Confimpresa e la mera assegnazione di cariche sociali e che verosimilmente sottende interessi economici inconfessabili di significativo rilievo come, per esempio, quelli connessi alla gestione degli scali aeroportuali”, precisa l’associazione guidata da Alessio Lattuca, vice presidente dell’ente camerale di Agrigento. Una connessione, quella fra la partita per la Camera e la gestione dello scalo Falcone-Borsellino, che finora era stata in qualche modo implicita ma che adesso diviene terreno di scontro.

Confcommercio, all’inizio della settimana, aveva denunciato presunte irregolarità sugli iscritti di Confimpresa in seguito ad un accesso agli atti (con tanto di querela in Procura), accuse da cui però Lattuca si difende: “L’associazione non accetterà passivamente un simile ruolo e si difenderà, a termini di legge, in ogni sede”. E poi la stoccata finale: “Confimpresa Euromed, con comunicazione formale indirizzata agli enti competenti in data di ieri, rende noto di aver già rinunciato alla partecipazione per il rinnovo dei consigli camerali e ai seggi alla medesima assegnati dalla Regione Siciliana nelle procedure di rinnovo delle cariche camerali di Palermo ed Enna”. E inoltre l’associazione chiede anche verifiche a tappeto sugli iscritti di tutte le associazioni.

Difficile dire cosa succederà adesso, ma il rischio è che l’iter per la formazione dei nuovi organismi debba ripartire da zero lasciando ancora nel limbo la Camera.

*Aggiornamento ore 20.19
"Le dichiarazioni del presidente di Confimpresa Euromed Alessio Lattuca confermano, come avevamo più volte dichiarato, che avevamo ragione circa le irregolarità e che si stava mettendo in scena un vecchio copione infarcito presumibilmente di accordi e scambi per la conquista di posizioni di potere a scapito dei contenuti, degli obiettivi e dei risultati per il bene delle imprese". E' quanto si legge nella nota di controreplica a firma di Confcommercio Palermo. "E' giunto il momento - prosegue la nota - di far uscire i nomi degli autori che nutrono interessi economici inconfessabili".