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La morte prima dello sbarco
Proseguono le ricerche a Siculiana


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migranti, siculiana, Agrigento

La guardia costiera, dopo aver recuperato un primo cadavere, è alla ricerca del corpo di un secondo migrante. Interrogati i 15 tunisini bloccati al loro arrivo.

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SICULIANA (AGRIGENTO) - Sono riprese all'alba le ricerche del cadavere del migrante annegato ieri mattina a pochi metri dalla costa di contrada Fungiteddra, nella riserva naturale di Torre Salsa, a Siculiana (Ag). Ieri recuperato il corpo senza vita di un altro migrante in balia delle onde. In mare, vi sono le motovedette della guardia costiera. Ieri, la salma dell'uomo - quasi sicuramente tunisino - era stata avvistata da un elicottero della Guardia costiera, ma poi la risacca del mare l'ha allontanata e non è stata più ritrovata. Sono intervenuti mezzi della Guardia costiera, carabinieri e militari della guardia di finanza. Ieri sono state 15 le persone che i carabinieri sono riusciti a bloccare dopo lo sbarco. Gli uomini sono stati portati in Questura ad Agrigento (dov'è situato l'ufficio per le identificazioni) per essere ascoltati con un mediatore culturale.

I migranti sono tutti d'origine tunisina. La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo di inchiesta, coordinata dal sostituto Brunella Sardoni. I 15 hanno riferito, stando alle ricostruzioni dei carabinieri, d'esser partiti dalla Tunisia. Alcuni hanno sostenuto che erano in 25 su quel piccolo barcone, altri, invece, hanno detto che s'erano imbarcati in 40. Nessuno dei 15 ha saputo però indicare con precisione quante persone siano cadute in mare. L'ipotesi pertanto è che i morti siano solo due, ossia quelli avvistati ieri dall'elicottero della Guardia costiera. Le ricerche proseguono sia in mare che nel circondario di Siculiana e paesi limitrofi con le pattuglie dei carabinieri. Non è escluso, infatti, che qualcuno dei migranti approdati possa essersi allontanato, facendo perdere le sue tracce. I 5 ragazzi tunisini sono stati portati in una casa d'accoglienza per minori dell'Agrigentino, mentre 3 degli adulti andranno al Cie di Caltanissetta e 7 al Cie di Crotone. I trasferimenti dei maggiorenni, di cui si occuperà la polizia di Stato, avverranno in mattinata.
*Aggiornamento ore 10.42
La piccola imbarcazione ritrovata sulla spiaggia di Torre Salsa a Siculiana (Ag) e sequestrata, quella che ieri mattina ha consentito l'approdo di almeno 15 tunisini e due cadaveri, potrebbe essere stata rimorchiata dal Nord Africa fino alla Sicilia da una "nave madre". L'ipotesi investigativa viene avanzata dalla guardia costiera di Porto Empedocle (Ag) tenendo presenti le condizioni in cui è stato ritrovato il natante. Ad insospettire gli investigatori è stata la cimetta sfilacciata che il natante aveva ancora attaccata, l'assenza dell'elica e il fatto che avesse un motore dentro bordo. Tutti elementi questi che lascerebbero ipotizzare che la "carretta del mare" non è autonomamente salpata dalla Tunisia ma che, piuttosto, sia stata lasciata in mare, alla deriva, da un'altra imbarcazione più grossa. A causa delle condizioni del mare che stanno peggiorando, le motovedette di polizia e carabinieri - uscite per cercare il secondo cadavere avvistato ieri mattina dall'elicottero della Guardia costiera - stanno rientrando. In mare resta la motovedetta della Capitaneria di porto di Porto Empedocle e il gommone dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Palermo che sta scandagliando il tratto sotto costa. Lungo l'arenile di contrada Fungiteddra ci sono, invece, le squadre dei vigili del fuoco e gli uomini della Guardia costiera, mentre i carabinieri stanno allargando verso l'entroterra il raggio di perlustrazione.