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Raciti: "Cascio candidato sindaco?
Prima il confronto, poi i nomi"


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Il segretario regionale dei democratici frena sulla candidatura a sindaco di Palermo dell'ex presidente dell'Ars e attuale esponente di Ncd. Le polemiche sui cuffariani nel partito: "E' emersa qualche situazione particolare, ne parleremo quando renderemo conto del lavoro svolto dagli organismi di controllo".

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Cascio, pd, raciti, Politica
PALERMO - "C'è un dibattito all'interno della Federazione di Palermo, da segretario regionale, intanto, voglio vedere gli esiti di questo dibattito e la strategia e la prospettiva all'interno della quale il Pd palermitano intende muoversi. Prima dei nomi c'è da definire qual è il perimetro e qual è la prospettiva che Palermo vuole mettere in campo. Avremo modo e tempo per discuterne in modo approfondito". L'ha detto il segretario regionale del Pd Fausto Raciti, parlando delle polemiche interne al partito sull'ipotesi che il Pd possa sostenere la candidatura a sindaco di Palermo alle amministrative del 2017 dell'ex presidente dell'Ars e attuale esponente di Ncd, Francesco Cascio.

Raciti è po tornato sulle verifiche in corso sul tesseramento 2015, "congelato", nel Pd siciliano alla luce delle polemiche sollevate dopo le dichiarazioni dell'ex governatore Totò Cuffaro sulla presenza di sui ex sostenitori nel partito di Renzi: "Le commissioni provinciali hanno acquisito le anagrafi dei tesserati ne mancano solo un paio; stanno facendo in questi giorni tutte le verifiche e i controlli e sulle risultanze daremo comunicazione". A chi gli ha chiesto se dai controlli sono emerse "situazioni particolari", Raciti ha risposto: "Ce ne sono ma ne parleremo nel momento in cui renderemo conto del lavoro svolto dagli organismi".

Infine una battuta su 'Sinistra è cambiamento', la corrente interna al Pd tenuta a battesimo oggi dal ministro Martina e dal vice capogruppo dem alla Camera, Matteo Mauri a Palermo: "Arricchisce il pluralismo del Pd, credo sia una cosa che consenta al Partito di continuare a crescere e provare ad essere in sintonia con una società che si muove e cambia. Qui in Sicilia troverete un clima di collaborazione e grande attenzione - ha detto Raciti riferendosi ai rappresentanti nazionali della nuova corrente in conferenza stampa -. Abbiamo bisogno di mettere insieme culture, forze e persone, che vogliono provare a costruire una navigazione nel Partito democratico diversa. Occorre scongiurare che il passato difficile del Pd ritorni: non si può resuscitare ciò che non c'è più anche in termini di gruppo dirigente. L'altra cosa è che non si può pensare di costruire un Pd nei listini". "In mezzo c'è la gente del Pd e una forza politica che vuole essere maggioritaria - ha concluso - Spero che potremo costruire assieme questo percorso e che riusciremo a farlo meglio tanto più dietro persone che hanno provenienze diverse".