Live Sicilia

giustizia amministrativa

Tar, in calo i ricorsi pendenti


Articolo letto 1.798 volte
VOTA
0/5
0 voti

PALERMO - "Si è ridotta la giacenza dei ricorsi pendenti al Tar di Palermo". Lo ha detto il presidente Calogero Ferlisi che oggi nella sede di Palazzo Benso, a Palermo, ha inaugurato l'anno giudiziario del Tribunale. "La pendenza dei ricorsi all'1 gennaio 2015, ha portato ad un saldo attivo di 156 ricorsi. Sono stati presentati 3.966 ricorsi e ne sono stati esauriti 4.122. Il totale dei ricorsi giacenti al 31 dicembre 2015 è stato pari a 11.388 - ha aggiunto Ferlisi - Sui 4.000 mila ricorsi ordinari presentati, ben 476 sono inerenti alla materia del sostegno didattico agli alunni disabili (di competenza dell'Amministrazione scolastica statale e 98 riguardano l'assistenza agli stessi da parte degli enti locali".

Davanti al Tar della Sicilia, inoltre, si è formato un contenzioso, "che può definirsi parossistico", sull'assegnazione di insegnanti di sostegno agli alunni disabili. Il dato quantitativo dei ricorsi - ha detto Ferlisi - lascia disorientati perché non si comprende la loro abnorme concentrazione davanti al solo Tar Sicilia di Palermo e la quasi totale assenza di iniziative da parte dei responsabili dell'amministrazione scolastica" che sembra "si sia adagiata sul ruolo di sostanziale supplenza assunto in tale delicata materia dal giudice amministrativo". Un enorme contenzioso si è creato anche sull'assistenza ai minori disabili demandata ai comuni da una legge regionale. Per il presidente Ferlisi c'è una "totale assenza di iniziative" sia dei comuni che della Regione".

"Da qualche tempo - ha poi aggiunto Ferlisi - il giudice amministrativo vive un momento particolare per i continui attacchi cui è sottoposto dai mezzi di informazione, che spesso divulgano titoli enfatizzati e ad effetto. L'enfasi, propria di simile notizie, è stata tale nel recente passato - ha aggiunto il presidente del Tar Sicilia - che importanti uomini politici hanno finito con l'esprimere l'auspicio della prossima soppressione dei Tar, dimenticando, tuttavia, che il giudice amministrativo non ha alcun potere se non quello di decidere su ricorso e quindi su impulso di parte, non certo per iniziativa d'ufficio".