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la polemica

Il dirigente dell'Informatica Pirillo:
"Ingroia offende me e la Regione"


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La replica alle parole dell'ex pm: "Esternazioni offensive per la Regione e per i suoi Uffici e per chi scrive".

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente la replica del dirigente generale dell'Ufficio informatico Maurizio Pirillo alla parole dell'amministratore di Sicilia e-Servizi, Antonio Ingroia.

Nella replica pubblicata su Live Sicilia l'Ingroia si avventura in congetture e accuse nei confronti della Regione Siciliana e di chi scrive gratuite e non corrispondenti al clima di piena collaborazione che, almeno dall'insediamento dello scrivente, si è cercato di instaurare. Pertanto nello stigmatizzare esternazioni offensive per la Regione e per i suoi Uffici e per chi scrive si invita Ingroia a volere distinguere fra "guerre" o "minacce" e il dovere di informazione fra strutture comunque appartenenti al settore pubblico regionale.

Nel primo periodo della lettera Ingroia esordisce con gratuite affermazioni offensive dell'onorabilità di chi scrive e rammento ad Ingroia visto che non so dove fosse lui che il sottoscritto è stato direttore generale di Sicilia e-Innovazione dal 2005 al 2009. E la società è stata posta misteriosamente in liquidazione dal 1 gennaio 2010. E in quel breve periodo ha collaudato (questo era il lavoro di e-innovazione) gli unici sistemi informativi a tutt'oggi collaudati e con i quali Ingroia si sollazza. 16 su oltre un centinaio che ancora sono li dove li ho trovati dopo 7 anni ovvero senza collaudi! Ingroia in questi tre anni che ha fatto, non si sa!

Tutte le attività a cui Ingroia scompostamente e con un livore inaudito ascrive al sottoscritto, "buttato fuori perché dava fastidio ben 7 anni fa", troverebbero adeguata risposta in chi dal 2005 al 2008 è stato Amministratore Delegato di Sicilia e-Servizi con tanto di socio privato e dal 2008 – sempre con socio privato - ad oggi è il suo Direttore Generale sempre di Sicilia e-Servizi. Oltre che fine tessitore del trio Ragioneria generale – Sicilia e Servizi – Sicilia e Servizi venture che imperversava in lungo e in largo, con relativi premi di produzione legati ai progetti informatici da acquisire!

Se Ingroia avesse il tempo di riflettere prima di proferire verbo si renderebbe conto che la situazione ormai vecchia di oltre 12 anni ha visto fugaci apparizioni di tanti soggetti, me compreso, mentre il suo establishment è li da 12 anni che sicuramente può spiegare perché Sicilia e-Servizi fatturava 55 milioni all'anno ed oggi 7 e chi ha creato i 42 milioni di euro di debiti fuori bilancio fra il 2010 e il 2013 o l’avvio di attività senza contratto o copertura finanziaria. Non le commissionava Sicilia e-Innovazione le attività a Sicilia e-Servizi senza contratto e senza progetto. Pirillo sicuramente no!

In ordine alle affermazioni del secondo periodo della lettera - capziose e infamanti- lo scrivente si è insediato il 15 ottobre 2015 quindi non si capisce a quale forniture fa riferimento Ingroia visto che dalla data del 15 ottobre lo scrivente non ha emesso alcun decreto di impegno, tranne quelli a Sicilia e-Servizi poi impugnati al TAR da Ingroia. Vacci a capire!

In ordine al terzo periodo della farneticante replica a Live Sicilia siccome Ingroia e la sua società hanno dichiarato quale riferimento di congruità proprio quella attività parziale e di profilo medio basso evidentemente dimentica cosa scriveva il 5 novembre 2015 o ancor peggio non sa cosa scrive!

In ordine al quarto punto "l'esempio per dare l'idea" della matematica del droghiere o, come nel caso, dell'imbianchino – capziosamente – inserisce nella tariffa da pagare per ogni imbianchino anche il ragioniere della ditta, l’avvocato della ditta e il titolare della ditta, la segretaria del titolare della ditta, il fattorino della segretaria del titolare della ditta che non imbiancano (riferimento furbetto ai 103 dipendenti e non ai soli 83 "tecnici") .
Tanto sempre a 7 milioni Ingroia deve arrivare!

In ordine all'ultimo periodo della lettera di replica fa piacere constatare che nei famosi 7 milioni di spese da fatturare finalmente Ingroia – forse per sfinimento - ammette che ci sono costi non inerenti l’attività tipica di una società informatica o quanto meno esorbitanti rispetto alla normalità. Sommandoli si arriva a quel milione e mezzo di euro non ritenuto congruo! E con un piccolo sforzo forse qualcos'altro si può limare. Magari un tanto al chilo!

Capisco che da fastidio farsi fare i conti in tasca e Ingroia sbaglia a prendersela perché quella tasca non è sua. O pensa che è sua? Ingroia non faccia l’errore di chi l’ha preceduto o di chi oggi lo mal consiglia nascondendo le proprie responsabilità mettendo in mezzo guerre o minacce inesistenti o follie collettive.

Forse c'è solo una Regione - tutta la Regione - che ha fatto tesoro di quello che è successo e vuole un chiaro rapporto con questa materia ed esige chiarezza. Non solo Pirillo. Persino lo stesso Presidente della Regione e l’intera Giunta che venerdì scorso ha rigettato le mie dimissioni. Roba da pazzi! Non ci sono altre Sicilia e-Innovazione da mettere in liquidazione, oggi c'è la Regione Siciliana al gran completo! Per buona pace di Ingroia e non solo!

A proposito di chiarezza una domanda ad Ingroia. Perché i compensi, i contratti ed i curriculum e le dichiarazioni di inconferibilità e incompatibilità dei dirigenti e del personale non sono pubblicati, così come i bilanci ed altro ancora, sul sito www.siciliaeservizi.it nella sezione Amministrazione Trasparente che da tre anni è in allestimento?
Sa perché glielo chiedo Ingroia? Perché ha detto che tutti i dati sono pubblici ma a parte qualche fotografia con strette di mano non si trova niente!

Sa almeno si gioca ad armi pari visto che la Regione Siciliana lo fa!
Il Dirigente Responsabile
Maurizio Pirillo