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Trapani

Detenzione abusiva di armi
Arrestato un pastore di 36 anni


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Ancora un arresto per detenzione di armi è stato compiuto dai carabinieri della stazione di Locogrande che da mesi sottopongono a perquisizioni e controlli le campagne dell’hinterland trapanese con il supporto dei carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria.

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, Cronaca, Trapani
Antonio Galia
TRAPANI - Ancora un arresto per detenzione di armi è stato compiuto dai carabinieri della stazione di Locogrande che da mesi sottopongono a perquisizioni e controlli le campagne dell’hinterland trapanese con il supporto dei carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria. Ultimo a finire in manette è stato un pastore, Antonio Galia, 36 anni, con piccoli precedenti di polizia, trovato in possesso di un’arma clandestina artigianalmente realizzata. Un’arma costituita da due tubi avvitati tra loro e da un rudimentale meccanismo di scatto. All’interno della canna era inoltre stata posizionata una cartuccia cal. 28. Il tubo costituente la canna era stato sapientemente occultato nella stalla, sotto un cumulo di paglia, il meccanismo di scatto era invece stato smontato e nascosto tra le tegole del tetto. L’arma e la cartuccia sono stati sottoposti a sequestro e opportunamente repertati, mentre sono in corso le indagini per risalire all’origine del fucile e al suo costruttore.

Le attività degli inquirenti sono anche indirizzate a di svelare a quali scopi fosse destinata l’arma. L’arrestato è stato sottoposto dal giudice al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione con l’apposizione del braccialetto elettronico. Nell’arco di pochi mesi è già il terzo rinvenimento di armi effettuato dai Carabinieri di Locogrande e dai Cacciatori di Calabria. Infatti nei primi giorni di dicembre, a seguito di due perquisizioni in contrada La Coniglia, erano state rinvenute, prima, una pistola semiautomatica e numerose munizioni nella disponibilità di tre pastori marsalesi, precisamente Roberto e Cristoforo Sturiano e Anna Di Giovanni. Pochi giorni dopo in un ovile erano stati recuperati due fucili, di cui uno a canne mozze, ed il relativo munizionamento.