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Tumori del fegato
Nuova tecnica a Palermo


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La radioembolizzazione per le neoplasie epatiche.

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PALERMO - L'azienda Villa Sofia-Cervello di Palermo applica il trattamento della radioembolizzazione per le neoplasie epatiche. Un sistema entrato ormai a regime grazie al lavoro di un'equipe multidisciplinare di medici dell'Azienda. La radioembolizzazione o Tare (Trans arterial radio embolization) è una procedura radioterapeutica medico nucleare e prevede l'infusione di microsfere radioattive di ittrio 90 direttamente nell'arteria epatica e nei vasi tumorali. L'obiettivo è il rilascio di microsfere radioattive nel letto tumorale tramite la rete arteriolare invece che con l'occlusione dei macrovasi. Il tumore viene trattato in maniera mininvasiva con radiazioni mirate alle parti tumorali, l'esposizione della parte sana del fegato è limitata, riducendo così il danneggiamento dei tessuti e gli effetti collaterali sul paziente. In pratica la terapia, oltre alla fase preparatoria, viene realizzata in equipe dal radiologo interventista che materialmente porta avanti la procedura, posizionando il catetere nell'arteria afferente al tumore, dal medico nucleare che valuta preventivamente la perfusione delle microsfere nella sede di trattamento e somministra le microsfere cariche di radioattività e dal fisico medico che coadiuva il medico nucleare nell'interpretazione delle perfusioni ed individua la quantità di radioattività da somministrare al fine di creare la radio tossicità al tumore, preservando al contempo i tessuti sani.

La squadra di Villa Sofia-Cervello è composta da Mario Cottone (direttore) e Roberto Virdone dell'Unità di Medicina interna 2, Francesco Verderame direttore dell'Unità di Oncologia medica, Gennaro D'Amico direttore di Gastroenterologia, Franco Valenza dell'Unità di Radiodiagnostica, Antonio Moreci (direttore) e Salvatore Ialuna dell'Unità di Medicina nucleare, Daniele Scalisi, fisico medico, cooperata da Aurelio Maggio, direttore del Dipartimento di Ematologia e Oncologia.