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La lite, la spinta, la morte
Condannato un ambulante


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, Cronaca, Palermo

La lite scoppiò per un paio di auricolari per cellulare da un euro. La vittima è un palermitano di 63 anni, Gioacchino Aversa.

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PALERMO- Il gup Ettorina Contino, accogliendo le richieste del pm Renza Cescon, ha condannato a otto anni, in abbreviato, il senegalese Miah Rubel che durante una discussione animata scaraventò per terra un uomo che poi morì in ospedale per una complicazione. Rubel, venditore ambulante, è stato accusato di omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi: l'oggetto su cui scoppiò la discussione erano un paio di auricolari per cellulare da un euro. La vittima è un palermitano di 63 anni, Gioacchino Aversa, che il 25 aprile del 2014 si accostò in corso Tukory alla bancarella di Rubel per trattare l'acquisto dell'accessorio. La contrattazione sul prezzo provocò uno scambio di insulti. All'improvviso il venditore diede una spinta al cliente che, cadendo sul marciapiedi, riportò la frattura di un femore. Dieci giorni dopo l'uomo morì a causa di un embolo. Una perizia ha accertato un nesso di casualità tra l'aggressione e la morte.(ANSA)