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L'appello

"Salvateci o finiremo in strada"
Lettera aperta delle mamme


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, Caltanissetta

"Viviamo nella miseria. Non possiamo permetterci di abitare in affitto da privati che ci chiedono cauzione e garanzie che non possiamo dare. Lo Stato comprenda le condizioni disperate in cui viviamo e non ci abbandoni".

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GELA- Una legge in sanatoria per salvare gli abusivi. Un gruppo di mamme di Gela che con le loro famiglie occupano abusivamente gli alloggi popolari scrive una lettera aperta al Presidente Crocetta e all'Ars per chiedere "un decreto che regolarizzi la nostra posizione". "Siamo disperate - scrivono - l'alternativa per i nostri figli è la strada". Dieci anni fa circa decine di famiglie che ancora oggi vivono negli alloggi popolari dislocati in diversi quartieri di Gela, hanno forzato i portoni e se ne sono impossessati.

"Erano liberi, non assegnati a nessuno. Dopo che abbiamo occupato le case - dicono - abbiamo chiesto all'Iacp di Caltanissetta di regolarizzare la nostra posizione. Infatti abbiamo pagato il canone, tramite bollettini". "Non è così - replica Vincenzo Zafarana, direttore generale dell'Istituto Autonomo Case Popolari -. Quello che le famiglie pagano non è un canone ma una indennità di occupazione abusiva. Loro sono occupanti senza titolo, ma considerato che godono del bene gli viene comunque recapitata una richiesta di pagamento". "La cifra corretta - gli fanno eco dall'ufficio patrimonio - dovrebbe infatti essere calcolata secondo criteri fissati dalla legge regionale che tengono conto della metratura".

Duro e accorato è l'appello che gli abusivi rivolgono a Crocetta. "Sono più di 128 le famiglie che senza permesso regolare vivono in alloggi popolari", riferisce l'avvocato Concetta Maria Di Stefano. "Da giorni decine di queste non dormono sonni tranquilli - ancora il legale che segue alcune di queste famiglie - in vista di un imminente sfratto fissato per il prossimo 3 marzo". "Viviamo nella miseria. Non possiamo permetterci di abitare in affitto da privati che ci chiedono cauzione e garanzie che non possiamo dare. Lo Stato comprenda le condizioni disperate in cui viviamo e non ci abbandoni". Le ordinanze di sgombero, molte delle quali notificate dopo sentenza, sono a carico della precedente amministrazione. Lo conferma il sindaco Domenico Messinese secondo cui "il bisogno di oggi non si può mettere a repentaglio a causa di sbagli di ieri". "A nessuno finora, ho ordinato di lasciare l'alloggio - prosegue il primo cittadino -. Al Presidente Crocetta e all'Ars abbiamo chiesto di modificare la legge permettendo a chi è abusivamente in possesso di alloggi popolari di rientrare in graduatoria. Questa amministrazione ha chiesto un tavolo tecnico con l'Iacp perché si possa definitivamente verificare l'effettivo carico familiare degli occupanti e agire successivamente. Ho incontrato mamme sole con quattro figli. Loro devono avere l'alloggio, ma legalmente. Non posso buttarle fuori".

"Siamo stanche di vivere nel disagio, nell'inquietudine di fronte ad un problema annoso. Abitando in queste case abusivamente sappiamo che abbiamo commesso un'azione irregolare, criticabile, inspiegabile per molti. Ma mettiamo davanti a noi, l'amore e la dignità per i nostri figli che devono avere un tetto sotto il quale dormire. Chiediamo - in conclusione della lettera - aiuto ai nostri rappresentanti politici. Con l’indifferenza, il silenzio e l’ingiustizia morale si uccidono le persone".