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La sentenza

Stop ai canoni sulle cave
Sospesi i pagamenti per il 2014


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I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso degli imprenditori contro il decreto dell'assessore all'Energia Vania Contrafatto che ne prevedeva il pagamento.

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PALERMO - Stop ai canoni per l'attività di estrazione dei giacimenti minerari relativi al 2014. Il Consiglio di giustizia amministrativa ha sospeso, infatti, il decreto dell'Assessore all'Energia Vania Contraffatto che ne prevedeva il pagamento. Un gruppo di cavatori, assistiti dagli avvocati Ester Daina, Venerando Bellomo, Girolamo Rubino, Monica Di Giorgio e Giuseppe Ribaudo, Giuseppe Ribaudo e Francesco Carità, ha proposto ricorso contro il provvedimento per chiederne la sospensione e l’annullamento. In particolare, le lamentele degli imprenditori coinvolti riguardavano il carattere retroattivo del canone.

I nuovi parametri stabiliti dall'assessorato sarebbero ricaduti su attività lavorative passate e, secondo i legali dei titolari dei giacimenti, non avrebbero tenuto conto della reale capacità produttiva dell’attività. Il Tar di Palermo ha rigettato l'istanza cautelare. Il Consiglio di giustizia amministrativa ha invece accolto il ricorso presentato contro la decisione di primo grado, accogliendo le richiesta di sospensione del decreto. In attesa di conoscere il giudizio di merito sulla vicenda, dunque, i cavatori siciliani non dovranno versare le somme relative ai canoni estrattivi per l'anno 2014.

"Prendiamo atto della decisione del Cgaè il commento dell'assessore Contrafatto -. Attendiamo le motivazioni per assumere ogni determinazione consequenziale".