Live Sicilia

Palermo

Coro di sì per via Roma senza auto
"Solo a piedi come in via Maqueda"


Articolo letto 11.419 volte
attinasi, palermo, pedonalizzazione, via roma, Cronaca

Quasi settanta negozi, tra cui anche nomi altisonanti, chiedono la chiusura della strada nelle prime domeniche di marzo: "Lo shopping a piedi funziona, mentre il traffico e lo smog lo uccidono”.


PALERMO - Il commercio a piedi funziona meglio. E dopo via Maqueda, anche via Roma potrebbe diventare un’isola pedonale. A chiederlo, sia pure in via sperimentale per le prime tre domeniche di marzo e, dopo Pasqua, anche dal sabato pomeriggio alla domenica durante il weekend, è un gruppo di commercianti della zona e anche alcuni del vicinissimo mercato di via Bandiera. L’idea è quella di chiudere al traffico il tratto compreso tra via Cavour e corso Vittorio Emanuele e rilanciare la strada, ormai da tempo investita dalla crisi come moltissime altre zone della città, nelle prime domeniche di marzo il 6, il 13 e il 20 e dopo Pasqua.

Un coro di sì per via Roma pedonale. Circa settanta commercianti hanno, infatti, aderito all’iniziativa nata un giorno per caso all’interno della gelateria King of Ice Cream di Maria Cardella, anche lei favorevole. Un’idea sorta dopo il recente successo di via Maqueda e dopo che, nel giro di un paio di anni, decine di insegne sono state abbassate. Martedì l’incontro, tra la prima circoscrizione e gli assessori alla Mobilità Giusto Catania e alle Attività produttive Giovanna Marano, per varare l’operatività della delibera, approvata all’unanimità con esecutività immediata. “Speriamo che la pedonalizzazione diventi realtà - spiega il consigliere Mov139 della Prima circoscrizione Antonio Nicolao - Abbiamo chiesto di chiudere l’intero tratto di strada, ma saremmo disposti anche, in un secondo momento, a rendere la via semi pedonale con il solo e unico transito degli autobus”.

Tra i primi promotori della pedonalizzazione c’è la Rinascente, insieme a nomi storici come Leone, il bar Touring, la cartoleria Bellotti, Guajana e Citarda, ma anche Bottega Verde, Swarovski, Saccone, Gaia e Navigare. “Il successo di via Maqueda ci dà ragione - prosegue Nicolao -. E qui in via Roma non si vuole essere da meno. Le pedonalizzazioni sono un momento di crescita per l’economia che deve avere la possibilità di vivere la sua stagione di riscatto”. Per Jhonny Mangano, titolare di Gaia, “bisogna rendere appetibile la via, illuminarla, cosicché la gente arrivando abbia un forte impatto. Le transenne - prosegue - non ci servono senza una proposta adeguata di iniziative culturali e di animazione”.

Un appello accorato quello dei commercianti di via Roma che sperano di decongestionare la via dal traffico e rinascere. “Con l’arrivo della Rinascente e la pedonalizzazione della vicina piazza San Domenico - racconta Marcello Leone, proprietario dell’omonima catena d’abbigliamento - questa strada ha rivisto per un attimo la luce. Il modo per rilanciare l’economia è questo. Lo shopping a piedi funziona, mentre il traffico e lo smog lo uccidono”. Un interesse comune che, quindi, nel giro di poco tempo dovrebbe prendere forma e trasformare anche via Roma, come l’altra vicina bretella del centro, nel salotto del commercio.

L’esperimento in via Roma nascerebbe, però, sotto una stella diversa rispetto a via Maqueda. Lì si è passato in fretta dai bronci dei commercianti per la prima chiusura nel 2013, all’entusiasmo degli stessi per la chiusura definitiva. Maqueda pedonale è piaciuta eccome, tanto da far sfumare la protesta in favor del “passìo”, tra nuovi arredi, panchine, fioriere e cestini, che hanno ricevuto l’approvazione di residenti e commercianti. Un’isola pedonale presa d’assalto che registra non solo il favore degli esercenti, ma che ha restituito un volto nuovo a questa via. E da via Roma vogliono seguire il passo. Due ramblas poco distanti tra loro, ma dal respiro europeo.

Una via Roma a misura d’uomo che inviti la gente a passeggiare, tuttavia, non è la prima volta che si vedrebbe. Già quattro anni fa, per un paio di stagioni di fila, lungo la via debuttarono le “domeniche di primavera”. Ventiquattro ore di pedonalizzazione poi finite. Lo ricorda Mario Attinasi, presidente di Confesercenti e uno degli storici promotori di quell’iniziativa. “Le pedonalizzazioni sono una forma di attrazione che il territorio esercita sia dal punto di vista cittadino che turistico - precisa Attinasi -. Sposo quest’idea in toto perché credo sia una reale opportunità per il commercio e, anche, per il turismo. Bisognerebbe creare molte altre isole pedonali, oltre queste”.