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finanziaria

Soldi a Comuni e Province
Tagli per regionali e sindacalisti


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Via libera tra le polemiche agli articoli che prevedono i trasferimenti per gli enti locali. Stop alle indennità per i dipendenti in aspettativa sindacale. Bocciata la norma per rivedere l'uso delle royalties. Il governo dice "no" all'abbassamento dei tetti per i regionali e prova ad aprire a nuove assunzioni. L'Anci: "Governo e Ars non più credibili". Agricoltori, Irfis, benzinai: le norme approvate ieri

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PALERMO - Tre articoli, ma di quelli “pesanti”. L’Ars nella seduta di oggi ha dato il via libera alle norme che prevedono i contributi per i Comuni, i tagli per i regionali e gli stanziamenti per le ex Province. Norme assai discusse, che hanno anche scatenato molte polemiche.

A cominciare dalla scelta del governo di finanziare le spese affrontate dai Comuni per fronteggiare i mutui, con 115 milioni provenienti dal Fondo pensioni. Una decisione che ha visto contraria praticamente tutta l’Aula. Così, il governo è stato costretto a riscrivere completamente la norma. Riducendo lo stanziamento da 115 a 50 milioni di euro. Ma attraverso un meccanismo diverso che dovrebbe consentire ai Comuni di ottenere il finanziamento con maggiore certezza. Ristretta, però, la platea degli enti interessati: potranno ottenere il finanziamento solo quelli in difficoltà finanziarie che abbiano dimostrato di avere portato avanti provvedimenti di riduzione della spesa.

La norma poi prevede altre fonti di finanziamento. "Confermiamo – ha spiegato il presidente Crocetta - 340 milioni di euro, come l'anno scorso, aggiungiamo 115 milioni di investimenti dai fondi Pac e ulteriori 50 milioni (quelli prelevati dal fondo pensioni per i regionali, ndc) per pagare le spese dei mutui contratti dai comuni”. Stanziati anche 10 milioni per la progettazione. “Gli enti locali - ha aggiunto Crocetta - ricevono quasi 200 milioni in più rispetto all'anno scorso, e noi dobbiamo anche sentire qualche demagogo populista, che non sta in questa aula, che non vuole capire che i tempi del rigore sono arrivati per tutti". Una “stoccata” al presidente dell’Anci Leoluca Orlando. E la reazione dei sindaci non si è fatta attendere, attraverso le parole del vicepresidente dell’associazione, Paolo Amenta: “Il governo e il parlamento non hanno rispettato gli impegni presi due giorni fa a Palazzo dei Normanni. Non sono più credibili. Chiediamo l’intervento del governo nazionale”.

Bocciato un emendamento del Movimento cinque stelle col quale si chiedeva di far entrare in vigore da subito il taglio alle indennità di consiglieri, assessori e sindaci. Una proposta respinta da governo e maggioranza. Salta anche il comma voluto dal deputato Pd Nello Dipasquale col quale veniva mutata la modalità di distribuzione dei proventi dovuti alle royalties sulle trivellazioni. Il provvedimento prevedeva anche il vincolo di destinazione di quelle somme. “A Ragusa invece – la denuncia di Dipasquale – il sindaco ha usato quelle somme per coprire spesa corrente. Ho già presentato un esposto alla Corte dei conti”. Via libera a un finanziamento da un milione per Ortigia (voluto dal presidente della commissione bilancio Vinciullo) e 1,2 milioni per i precari degli enti in dissesto finanziario. Passa anche la norma, voluta dai deputati democratici Sammartino e Sudano che destina il trenta per cento degli incassi delle biglietterie nei luoghi di cultura e arte siciliani direttamente ai Comuni.

L’Ars è poi passata all’esame di un altro articolo spinoso: quello riguardante i tagli ai dipendenti della pubblica amministrazione. Via libera al taglio del fondo per la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti (-1,8 milioni), a quello delle buonuscite dei regionali, che saranno calcolate non più sull'ultima busta paga ma su quelle degli ultimi cinque anni. Cancellato il salario accessorio per i regionali in aspettativa sindacale. Respinto l’emendamento dei grillini che chiedeva di applicare il tetto da 160 mila euro annui al compenso lordo omnicomprensivo. Il governo si è detto contrario a questa proposta. Bocciata, invece, la proposta del governo di “aprire” a nuove assunzioni di avvocati nella struttura dell’Ufficio legislativo e legale della Regione. Per questi nuovi posti, che sarebbero stati colmati anche facendo ricorso a nuovi “comandati” provenienti dalle Province, la Regione avrebbe dovuto spendere 225 mila euro in un anno. Ma l’Ars a questa norma ha detto “no”.

Infine, via libera ai finanziamenti per le ex Province: ecco 19,1 milioni di euro. Di questi, circa 1,2 milioni sarà destinato esclusivamente ai servizi destinati ai disabili. “Il problema delle Province – ha commentato l’assessore all’Economia Baccei, rispondendo alle tante richieste piovuto per questo o quell’ente - è molto serio. Ed è un problema da 150, 180 milioni di euro. Aggiungere tre o quattro milioni non cambia nulla. Semmai, bisognerà chiedere a Roma di fare la sua parte. Ma potremo farlo con una legge sulle Province che sia finalmente approvata". Si vedrà. Intanto c’è da pensare alla Finanziaria. E il traguardo dell’approvazione non è così vicino: mancano ancora 17 articoli. E bisognerà approvarli entro lunedì.

20.05 La seduta si conclude qui. Riprenderà domani alle 10.


20.04 Approvato lo stanziamento per le ex Province. Una parte delle somme (1,2 milioni) sarà destinata ai servizi sociali e al trasporto dei disabili.


19.35 Baccei: "Il problema delle Province è molto serio. Ed è un problema da 150, 180 milioni di euro. Aggiungere tre o quattro milioni non cambia nulla. Semmai, bisognerà chiedere a Roma di fare la sua parte. Ma potremo farlo con una legge sulle Province che sia finalmente approvata".


19.31 Cordaro (Cantiere popolare): "D'accordo con l'emendamento di Rinaldi".


19.29 Alloro (Pd): "La carenza dei fondi rischia di compromettere anche il diritto allo studio negli istituti provinciali". Rinaldi (Forza Italia) chiede di destinare una parte dei finanziamenti ai servizi socio-assistenziali.


19.25 Vinciullo chiede di portare i finanziamenti da 9 a 15 milioni di euro.


19.18 Anche Greco (Mpa) chiede specifiche destinazioni di parte dei finanziamenti per le ex province. In particolare per i servizi ai disabili.


19.17 Ragusa (Udc) chiede invece finanziamenti per la Provincia di Ragusa, da destinare alle scuole.


19.15 Fontana (Ncd) propone di utilizzare 2 dei 9 milioni per i quattro Consorzi universitari.


19.11 Si passa all'articolo 27. Baccei: "Questo articolo aggiunge 9 milioni di euro per le ex Province, così come fatto all'articolo 8 per i Comuni".


19.10 Approvato il complesso articolo 15 sui risparmi nella pubblica amministrazione.


19.05 Per un solo voto è respinto l'emendamento dei grillini.


18.58 Chiesto il voto segreto. Aula sospesa.


18.55 Panepinto (Pd): "Si tratta di un anacronistico attacco a una casta che non c'è più e che delegittima il lavoro di tante persone".


18.51 L'assessore alla Funzione pubblica Lantieri: "Questo è solo un attacco ai dirigenti. Il governo è contrario".


18.48 Il Movimento cinque stelle chiede di introdurre un tetto ai dirigenti regionali di 160 mila euro, in maniera più chiara rispetto all'attuale limite fissato dal governo che fa riferimento però solo alla "indennità fiscale". Una dicitura che in realtà comporta il fatto che il "vero" tetto è di gran lunga al di sopra di quei 160 mila euro annui.


18.43 Approvato il comma che prevede la cancellazione del salario accessorio per i sindacalisti in aspettativa. Entro 60 giorni verrà stipulato un accordo quadro. Se non venisse stipulato l'accordo, entrerebbero in vigore le disposizioni nazionali.


18.33 Considerati inammissibili gli emendamenti del governo, tranne quello che prevede la cancellazione del salario accessori per i lavoratori in aspettativa sindacale. Bocciato quindi anche il comma che apriva all'assunzioni di avvocati all'Ufficio legislativo e legale.


18.16 Il vicepresidente dell'Ars Giuseppe Lupo sospende l'Aula per un quarto d'ora.


18.15 Polemica sugli emendamenti presentati dal governo. Che non sarebbero passati dalle commissioni di merito e che sarebbero arrivati in Aula senza la relazione tecnica.


18.13 Vinciullo: "E' iniziato l'assalto alla diligenza".


18.08 Rinaldi (Forza Italia): "Esiste forse una riserva speciale per il governo? E' possibile che per gli emendamenti dei depuati non ci sia mai copertura finanziaria, e invece i soldi saltano fuori quando l'emendamento è del governo?".


18.07 Sudano (Pd): "Non è possibile pensare a nuovi comandati, dopo che per anni si è criticato il ricorso ai comandati della Sanità. E non capisco perché si debba pensare a nuovi avvocati. Si cerchino nei vari dipartimenti".


17.54 Vinciullo: "Gli emendamenti del governo non sono passati dalle commissioni di merito. Giustamente Ardizzone aveva stralciato articoli che non erano passati dalle commissioni".


17.44 Il governatore ha precisato che la Regione opererà prima con un atto di interpello. Quindi, con una ricognizione degli enti. Se questo non darà frutti, si potrà aprire a nuove assunzioni. Prevista in prima battuta l'assunzione di avvocati delle ex Province.


17.40 Una norma presentata dal governo "apre" a nuove assunzioni all'Ufficio legislativo e legale. Crocetta: "Quell'ufficio è rimasto senza avvocati".


17.19 Il governo ritira l'emendamento col quale avrebbe dovuto rimpinguare il fondo per la dirigenza.


17.08 Il Presidente della II Commissione “Bilancio” dell’Assemblea regionale siciliana,  Vincenzo Vinciullo, si dichiara soddisfatto circa il deliberato dell’Aula della seduta odierna in merito al finanziamento destinati ai lavoratori precari dei Comuni in dissesto. In particolare sono stati stanziati 1 milione e 200 mila euro, la cui maggior quota sarà destinata al Comune di Augusta che ha 85 precari. È altresì soddisfatto perché l’Assemblea ha approvato il testo della norma così come presentato dallo stesso in Commissione Bilancio, respingendo, quindi, le modifiche che erano state proposte in Aula.


17.00 “L’approvazione dell’emendamento che stabilisce nuovamente il pagamento diretto ai Comuni del trenta per cento degli incassi dei musei siciliani, evitando il passaggio delle somme nelle casse regionali, è un atto di buon senso del parlamento che consente agli enti locali di ottenere una liquidità immediata, senza la necessità di attendere i tempi dei trasferimenti regionali”. Lo dicono i parlamentari PD Valeria Sudano e Luca Sammartino a proposito dell’approvazione dell’emendamento all’articolo 8 della finanziaria. “Siamo certi – sottolineano i parlamentari - che questa norma potrà dare respiro ai tanti Comuni siciliani costretti a fare i conti con l'assenza di risorse necessarie a fronteggiare le esigenze dei territori e dei cittadini, consentendo loro di migliorare soprattutto i servizi accessori dei siti museali”.


16.52 I deputati del Movimento cinque stelle Tancredi e Cancelleri: "L'Aula si è già espressa su questo punto: non può intervenire di nuovo".


16.49 Si tratta di una norma che "compensa" il taglio votato dall'Ars appena due giorni fa.


16.46 Il governo prevede di incrementare di un milione il salario accessorio della dirigenza. 

16.28 “Una norma di buon senso, che sostiene concretamente i Comuni nella battaglia quotidiana per lo sviluppo”. Così Giuseppe Laccoto, presidente della commissione Attività Produttive all’Ars, commenta l’emendamento presentato dall’assessore regionale all’Economia Baccei che prevede 50 milioni in più ai comuni per fondi d’investimento o per il pagamento delle quote capitali dei mutui. Ai comuni, oltre ai 340 milioni di finanziamenti ordinari, sono destinati 115 milioni prelevati dai fondi Pac nazionali. Era stato lo stesso Laccoto nel corso di un intervento in aula a schierarsi, anche nella qualità di ‘ex amministratore’, dalla parte dei sindaci che “molto spesso non hanno risorse sufficienti per dare le risposte attese dalle comunità”.


16.23 Riprende la seduta. Si riparte dall'articolo 15, che prevede provvedimenti di riduzione delle spese nella pubblica amministrazione.


16.10 “Con l’approvazione dell’articolo 8 della finanziaria diamo un segnale concreto di attenzione nei confronti dei comuni siciliani: rispetto alla dotazione dello scorso anno, che è stata confermata, aggiungiamo 115 milioni di euro per investimenti e 50 milioni per il pagamento dei mutui”. Lo dicono Alice Anselmo, presidente del gruppo PD all’Ars e Giovanni Panepinto, vicecapogruppo, a proposito dell’esame della finanziaria regionale. “Il PD e la maggioranza hanno fatto un buon lavoro in sintonia con il governo – aggiungono – ascoltando e raccogliendo le diverse sollecitazioni arrivate dalla platea dei sindaci siciliani. Si tratta di una misura importante, ci aspettiamo che serva ad andare incontro alle vere esigenze dei siciliani e ci aspettiamo che adesso si ponga fine ad ogni strumentalizzazioni politica su questo tema”.


15.45 “La misura prevista in finanziaria relativa al blocco del turn over per gli operai forestali rappresenta una delle più grosse ingiustizie previste dalla legge che in queste ore viene discussa in Aula. Il taglio che il governo Crocetta sembra intenzionato a portare avanti intacca in modo francamente inaccettabile un diritto maturato nel corso degli anni dai lavoratori. Invece di avviare un percorso di riforme per il settore della forestazione capace di potere offrire opportunità di una reale stabilizzazione degli operai vengono annientati i loro diritti. Mi opporrò con tutte le mie forze a questo scempio per evitare il massacro, in quanto ho deciso da tempo di stare dalla parte giusta, ovvero al fianco dei lavoratori del comparto forestale. Dalle aree interne e dalla logica del bosco produttivo, passa il futuro della nostra terra. Per le ragioni citate, quindi, ho presentato un emendamento soppressivo dell'articolo 19 che prevede il blocco del turn over. Il governo trovi un modo alternativo incidendo se ne è capace, sugli sprechi, sulle inutili consulenze e sui costi superflui”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all’Ars.


15.18 Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta comunica che, con un emendamento aggiuntivo all’articolo 8, presentato insieme agli assessori Baccei e Lantieri, sono stati incrementati i trasferimenti a favore dei Comuni per le spese di investimento. Oltre ai 115 milioni,infatti,già previsti con fondi PAC, i Comuni in difficoltà avranno a disposizione immediatamente ulteriori 50 milioni per il pagamento dei mutui. I comuni avranno i seguenti trasferimenti per l’anno corrente: 342 milioni fondo autonomie locali; 115 milioni per investimenti; 50 milioni per il pagamento dei mutui; 10 milioni fondo di progettazione; 100 milioni per i cantieri di servizi e 170 milioni per i precari. A queste somme di aggiungono le nuove entrate che i comuni potranno avere mediante la valorizzazione dei beni demaniali.


15.11 Approvato l'articolo 8 sui Comuni.


15.05 Approvato un emendamento che destina direttamente ai Comuni una parte degli incassi dovuti ai biglietti per musei e luoghi di cultura.

14.49 Bocciato il comma 19 della norma, che prevedeva una diversa distribuzione degli incassi dovuti alle royalties sulle trivellazioni.


14.45 Dipasquale (Pd): "Ho denunciato al presidente della sezione di Controllo della Corte dei conti Graffeo una denuncia sulla spesa del Comune di Ragusa, un Comune che incassa 20 milioni di royalties. E' arrivato il momento di 'moralizzare' questa spesa".


14.35 “I 115 milioni di euro in più che erano stati promessi dal governo Crocetta ai comuni, vengono ridotti sempre dal governo a soli 50 milioni destinati al mero pagamento di rate di mutui, accesi per spese di investimento”. Lo dichiara il deputato regionale Gino Ioppolo (Gruppo Lista Musumeci) a proposito della discussione in corso all’Ars sulla Legge finanziaria della Regione Siciliana. “Nel corso del suo intervento di stamattina in Aula – aggiunge Ioppolo – il presidente Crocetta aveva sostenuto le ragioni dei comuni medi e piccoli, ma la realtà è un’altra: e infatti, l’assessore Baccei non ne ha tenuto conto, presentando un emendamento che riduce l’importo, ma non la platea dei beneficiari. Come dire, gocce di acqua fresca per tutti, soluzioni per nessuno, ma, ancora una volta, vince Baccei e perde Crocetta”.

14.24 Dalle parole di Valeria Sudano (Pd) emerge come molti emendamenti possano rappresentare un modo per "eludere" lo stralcio della ex Tabella h. Un dubbio sollevato dallo stesso presidente Ardizzone.


14.21 Crocetta: "Da adesso in poi non c'è più copertura finanziaria per gli altri interventi destinati ai Comuni".


14.16 Intanto è approvato un emendamento che prevede un finanziamento di 100 mila euro ciascuno per i Comuni di Barcellona, Milazzo e Antillo interessati dall’alluvione dell’autunno 2015.


14.13 Baccei: "Mettiamoci d'accordo e troviamo un criterio comune sulle riserve da destinare ai Comuni. Altimenti il rischio è quello di finanziare non i Comuni in difficoltà, ma quelli che hanno l'appoggio politico più forte".


14.11 Ruggirello (Pd) chiede l'approvazione di un emendamento per salvaguardare la Biblioteca fardelliana e il Luglio musicale. "Per riparare all'errore della fuoriuscita della Provincia di Trapani dagli enti".


14.05 Continua l'esame dell'articolo 8 sui trasferimenti ai Comuni.


13.50 La norma prevede che le riduzioni delle indennità di sindaci e consiglieri entrino in vigore dalla prima votazione utile. I Consigli comunali possono deliberare l'entrata in vigore immediata della riduzione. Ma non sono obbligati a farlo.


13.47 Bocciato l'emendamento dei grillini.


13.44 Il Movimento cinque stelle presenta un emendamento per chiedere l'immediata entrata in vigore dei tagli alle indennità di consiglieri e giunte comunali.


13.35 Crocetta: "Basta con i populisti e i demagoghi. Il tempo del rigore è arrivato per tutti".


13.34 La norma prevede anche il trasferimento di 115 milioni di fondi Pac e 10 milioni per le spese di progettazione.


13.30 Le somme serviranno per il "pagamento delle quote capitale delle rate di ammortamento dei mutui accesi per il finanziamento di spese di investimento dei piccoli comuni con accertate difficoltà finanziarie che abbiano realizzato e dimostrato misure di contenimento della spesa".


13.26 I 50 milioni arriveranno sempre dal Fondo pensioni, che viene ridotto appunto di quella cifra.


13.17 Baccei: "Diamo 50 milioni in più ai Comuni per il pagamento dei mutui. I criteri verranno definiti dagli assessorati alle Autonomie locali e Economia sulla base anche dei provvedimenti di contenimento della spesa previsto. Rimangono i 115 milioni del Pac. Misura aggiuntiva a quanto prima previsto. Abbiamo tolto la quota del Fondo pensioni".


13.16 L'Aula riprende.


13.08 Seduta nuovamente sospesa.


13.04 Riprende la seduta.


12.40 Aula sospesa. Governo e parlamentari discuteranno sull'ipotesi di approvare o modificare l'articolo 8 che prevede i contributi per i Comuni e le ex Province. La seduta riprenderà alle 13.


12.29 Baccei elenca tutte le voci in bilancio che non possono essere tagliate: "Ammontano a circa 12 su 13 miliardi. Resta un miliardo. Ed è quello che riguarda precari, lavoratori, Ars... Non so a chi è venuto in mente il taglio lineare. E' inammissibile e inattuabile. Io difendo questa scelta, comprendendo perfettamente le difficoltà legate a questa norma. Ma sia chiaro: con questa norma non prendiamo i soldi dalle tasche dei regionali. Adesso smettiamo di giocare e proviamo a essere responsabili".


12.12 Cimino: "Questo sistema non può funzionare. Si vuole trasformare il Fondo pensioni in una banca".


12.07 Alloro (Pd): "Questo strumento, questo mutuo, non potrà essere utilizzato da molti Comuni e certamente dalle Province".


12.03 Formica (Lista Musumeci): "Si elimini subito il riferimento al Fondo pensioni. Il governo vuole solo mettere toppe. Trovi invece soluzioni ragionevoli".


11.53 Cordaro (Cantiere popolare): "Non vorrei che, provando a correggere un errore, ne stiamo commettendo uno più grave. Dall'Anci mi è stato chiarito che non erano questi gli impegni presi. I Comuni, infatti, sanno già come fare un mutuo, non hanno bisogno che glielo spieghi la Regione".


11.49 Figuccia (Forza Italia): "Non si può intervenire sull'unico riferimento certo che esiste oggi in Sicilia, cioè le pensioni: questo è un colpo basso".


11.46 Di Giacinto: "Chiedo ai colleghi di eliminare gli emendamenti per i singoli Comuni. E' una cosa vergognosa. Riguardo alla copertura finanziaria, altri dubbi: il Fondo pensioni non ha quella disponibilità. Tra l'altro, i Comuni non sono nelle condizioni di accendere mutui".


11.39 Crocetta: "Se dobbiamo fare delle modifiche, proviamo a tutelare i piccoli Comuni. Non per garantire a qualcuno di fare il capopopolo. Noi non togliamo nulla ai regionali: il Fondo è tale proprio perché deve far fruttare le somme. Noi non stiamo togliendo i soldi, li stiamo investendo. La garanzia che quei soldi torneranno? Li prenderemo dai trasferimenti destinati ai Comuni che non pagheranno le rate".

11.31 Interviene il presidente Crocetta: "Una cosa va chiarita: i Comuni non vengono dissestati dalla Regione. Questa non è una manovra vessatoria. Da un lato, mantiene 145 milioni del Pac che potranno essere destinati allo sviluppo. Dall'altro dà la possibilità di utilizzare fondi addizionali provenienti dal Fondo pensioni".

11.27 Ciaccio (M5S): "Questa norma riesce a scontentare tutti. La maggioranza è sempre più schizofrenica. Questa è una soluzione impresentabile. Anche noi proponiamo un taglio orizzontale ai capitoli del bilancio. Ed eviterebbe queste porcate".

11.24 Anche per Ioppolo (Lista Musumeci) la norma, così com'è, non risolve alcun problema. "E' solo una norma di principio".

11.21 Grasso (Grande Sud): "Ancora una volta i Comuni sono stati presi in giro. L'Anci non ha chiesto un nuovo prestito. Ma la somma di 115 milioni a carico della Regione. I Comuni oggi sono indebitati anche per responsabilità del governo regionale che non ha messo i Comuni nelle condizioni di mettere in atto misure compensative di fronte al taglio dei trasferimenti. Nessun bando, nessuna iniziativa è stata destinata a loro. Ai quali vengono anche scaricate altre responsabilità. E in questa norma manca alla riserva per il trasporto urbano. Questo comporterà nuove spese per i cittadini, dopo l'Ecotassa".

11.15 Milazzo (Forza Italia): "Noi avevamo proposto un taglio di tutti i capitoli per arrivare alla somma dei 145 milioni. Un taglio che non avrebbe inciso nulla, sui 22 miliardi complessivi del bilancio".

11.10 Anche Panepinto (Pd) e Di Mauro (Mpa) sollevano dubbi sul testo proposto dal governo.

Avevano trovato la soluzione. Il governo e la maggioranza avevano parlato di “gioco di squadra”. Alla fine, la soluzione per garantire ai Comuni i fondi fortemente richiesti anche dall’Anci, è stata quella di ridurre fino quasi alla cancellazione, la porzione del Fondo pensioni destinato ai dipendenti regionali di qualifica più bassa.

È già caos così a Sala d’Ercole. La norma prevede una sorta di anticipazione di cassa da 145 milioni di euro (115 milioni ai Comuni e 30 milioni alle ex Province), che dovrebbe poi essere restituita dai Comuni a rate attraverso un mutuo aperto col Fondo. Ma i dubbi sono tanti. E sono stati sollevati subito in aula dai deputati Margherita La Rocca Ruvolo, Bernadette Grasso e Totò Lentini. Quest’ultimo ha parlato di “operazione indegna”.

Riprende così l’esame della Legge di stabilità regionale. Un esame ancora in salita, visto che mancano ancora da approvare venti articoli. E tra i più controversi.