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IL CASO

Ikea, il sogno sembra già svanito
Il colosso ha dimenticato Palermo


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Gli emissari dell'azienda scandinava sembrano essere svaniti nel nulla e con loro la speranza di un investimento da 50 milioni di euro.


PALERMO - Spariti, volatilizzati, scomparsi. Così come il sogno di vedere un giorno Ikea aprire i battenti a Palermo. Gli emissari del colosso svedese dell’arredamento, che conta 21 punti vendita in tutta Italia, di cui uno a Catania, non si sono fatti più vedere dalle parti di Palazzo delle Aquile. Dopo un primo incontro a inizio 2014 e un’interlocuzione avviata con l’amministrazione Orlando, che aveva pure cercato un’area ad hoc nei pressi del Forum o di via Oreto, i rappresentanti di Ikea non si sarebbero più fatti vivi.

“Non li abbiamo più visti, non sappiamo che fine abbiano fatto”, dicono al Comune. Anche se in realtà la società non ha mai messo nero su bianco di non essere più interessata a Palermo, che resta un mercato appetibile: un quarto dei clienti che affluiscono nel Catanese vengono dalla parte occidentale dell’Isola e perfino il crollo del viadotto Himera sembrava potesse aver convinto gli svedesi ad accelerare su questo fronte. Ikea era arrivata anche a chiedere un protocollo di legalità con la Prefettura e garanzie precise sui terreni da acquistare, ma proprio quest’ultimo punto sarebbe stato il più critico visto che alcune parti dell’area attorno al Forum non avrebbero le caratteristiche richieste. Una soluzione poteva essere l’intermediazione di imprenditori locali, che però non avrebbero la liquidità necessaria.

Dietrologie a parte, però, sta di fatto che la trattativa si è completamente arenata. Un brutto colpo per la città ma anche per l’amministrazione, che era stata allettata dalla prospettiva di un investimento da 50 milioni di euro che avrebbe creato almeno 400 posti di lavoro fra diretti e indiretti. A confermare lo stallo del confronto il fatto che il Comune abbia rinunciato a ipotizzare nello schema di massima del nuovo Prg un’area all’ingresso della città (zona Oreto) per poter accogliere Ikea.

Le indiscrezioni di stampa, in questi mesi, hanno parlato di un interessamento della società anche per altre aree, tra cui alcune nei pressi della zona industriale di Carini, ma anche su questo fronte tutto sembra essersi fermato. Insomma, il sogno Ikea potrebbe essere svanito prima del tempo.