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L'annuncio

Mattarella a Noto il 12 maggio


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noto, sergio mattarella, Cronaca, Siracusa, Politica

Si tratta della prima visita dell’attuale Capo dello Stato nel Sudest siciliano e arriva per celebrare un riscatto: il definitivo recupero della cattedrale a 20 anni dal crollo della cupola.

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SIRACUSA - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà in visita a Noto il prossimo 12 maggio. Lo ha annunciato il sindaco del comune barocco, Corrado Bonfanti, durante l’incontro con gli stati generali del Pd in occasione del lancio della sua ricandidatura a primo cittadino. “Abbiamo avuto questa comunicazione telefonica – ha spiegato Bonfanti – La decisione del presidente ci è stata esplicitata dalla segreteria del Quirinale”. La Prefettura perfezionerà ufficialmente la comunicazione nei prossimi giorni.

Si tratta della prima visita dell’attuale Capo dello Stato nel Sudest siciliano e arriva per celebrare un riscatto: il definitivo recupero della cattedrale di Noto a 20 anni esatti dal crollo della cupola. La data coincide con l’inizio della Primavera barocca, con l’infiorata e con la vigilia della prima delle Rappresentazioni classiche a Siracusa, ma la ragione della visita è solo il completamento della cattedrale. 40 milioni spesi complessivamente da fondi della Protezione civile, che non hanno riguardato solo la ricostruzione della cupola ma anche il recupero di arredi e affreschi coinvolti nel crollo. “Un cantiere di arte religiosa tra i più importanti al mondo” ha sottolineato il vescovo di Noto, Antonio Staglianò. Che spiega: “Quando la cattedrale fu riaperta al culto, nel 2007, era spoglia. Da allora a oggi sono stati realizzati gli affreschi, nell’abside e nella cupola, le vetrate, il telo della navata centrale, le statue nelle nicchie e la via crucis di ferro”. I vari prefetti di Siracusa che si sono succeduti da quel ‘96 a oggi hanno ricoperto l’incarico di commissario delegato per la ricostruzione della Cattedrale di Noto. Una di essi, Carmela Floreno, 5 anni fa disse: “Dopo il crollo del ’96 non ci si è accontentati di ricostruirla: l’obiettivo è donarle ulteriore bellezza”. Alcuni dei tesori del prezioso monumento ritrovato: la croce in bronzo argentato e diaspro siciliano realizzata dallo scultore Giuseppe Ducrot; l’affresco della cupola, con al centro i dodici Apostoli e la Madonna, e dei pennacchi raffiguranti i quattro Evangelisti, eseguiti dal pittore russo Oleg Supereko; le nuove vetrate artistiche collocate nella cupola, raffiguranti i sette sacramenti e la Parola di Dio, realizzate dal maestro Francesco Mori. Sindaco e vescovo hanno sottolineato anche il ruolo di “volano di ripresa economica” che sta già avendo la cattedrale sull’intero territorio. Insomma la visita del Capo dello Stato del prossimo 12 maggio arriva a celebrare, insieme al completamento della cattedrale, un altro passo per il Sudest siciliano, verso un futuro adeguato alla propria vocazione naturale: la bellezza.