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Faida fra posteggiatori, finte accuse
Violenza sessuale: nigeriano assolto


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Una veduta di piazza Marina

Una ragazza denuncia di avere subito abusi da un nordafricano. Secondo i giudici, però, si trattò di una messinscena per sbarazzarsi di un concorrente nel controllo di piazza Marina. Due palermitani ora rischiano l'incriminazione.

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PALERMO - Era tutta una messinscena. Un modo per sbarazzarsi di un concorrente nella giungla dei parcheggiatori abusivi di piazza Marina, dove africani e palermitani si contendono il controllo di ogni centimetro di asfalto. Almeno così sostiene il giudice che ha assolto un nigeriano di 41 anni dalla pesantissima accusa di violenza sessuale e ha deciso di trasmettere gli atti alla Procura affinché valuti la posizione di coloro che lo accusavano.

Tutto ciò è contenuto nelle motivazione con cui il Tribunale, presieduto da Fabrizio La Cascia, ha scagionato dall'ipotesi più pesante Mustapha Anibaba Ogunmuniwa, condannandolo a tre mesi e dieci giorni per resistenza a pubblico ufficiale.

La storia inizia la notte del 15 novembre scorso. I poliziotti di pattuglia nella notte di Palermo vedono un capannello di persone davanti alla chiesa Santa Maria della Catena in corso Vittorio Emanuele. Una di loro punta il dito sull'extracomunitario. Racconta di avere assistito a una brutta scena con protagonista una ragazza avvicinata dall'uomo di colore - “Ciao bella vieni” - e poi costretta, spalle al muro, a subire palpeggiamenti nelle parti intime. Solo l'intervento dei passanti, attirati dalle urla, evita il peggio. Sono, infatti, i passanti a bloccare l'imputato che cerca di divincolarsi, aggredendo i poliziotti.

Il nigeriano, però, racconta una storia diversa. Dice che fa il parcheggiatore abusivo in piazza Marina e di essere stato aggredito da un gruppo di persone che pretendevano dei soldi da lui. In aula le dichiarazioni dei testimoni scricchiolano, grazie anche all'intervento del legale della difesa, l'avvocato Francesco Robba. La presunta vittima non ricorda il luogo dell'aggressione, dice di non conoscere l'uomo intervenuto per salvarla ed invece risulteranno amici con tanto di foto pubblicate su Facebook, fornisce più versioni della dinamica. E poi ci sono le testimonianze di altri tre parcheggiatori abusivi extracomunitari che raccontato dei contrasti con alcuni palermitani “della via Oreto”. Contrasti per la gestione della piazza nelle ore notturne, quando si popola del popolo della movida. Da qui l'assoluzione dalla violenza sessuale e i tre mesi e dieci giorni inflitti solo per la resistenza.