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legge di stabilità

Finanziaria, tutti i contributi
Tagli per teatri e Università


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, Politica

Via libera agli stanziamenti per l’allegato 1 alla legge e per quello che rimane della Tabella H. Dimezzate le borse di studio per gli specializzandi in medicina. Cancellato un milione per il Buono scuola. Cala il finanziamento per Irsap ed Esa. Restano fuori molti enti: ecco quali.


PALERMO - I deputati hanno deciso di tenere queste norme per ultime. Come portata finale della Finanziaria. E non a caso. Sui finanziamenti destinati a enti, associazioni, teatri, infatti, è stata “bagarre” a Sala d’Ercole. La “guerra dei contributi” ha avuto come teatro due articoli della legge di stabilità: il 22 e il 23. Il primo era quello che destinava 186 milioni di euro a vari soggetti che gravitano da anni attorno all’Universo Regione. Il secondo è quello che rappresenta il “residuo” di quella che fu la “Tabella H”.

In qualche caso, il finanziamento approvato si è tradotto in una sforbiciata netta ai trasferimenti. Sono stati dimezzati ad esempio, gli stanziamenti per le borse di studio degli studenti delle scuole di specializzazione di medicina negli atenei di Palermo, Messina e Catania (da quasi 10 milioni a 4,9 milioni di euro). Taglio anche per gli Enti per il diritto allo studio (700 mila euro in meno, con un contributo totale di circa 12,5 milioni). Ma questi enti potranno godere di una fetta di fondi Pac, così come previsto da un altro articolo della Finanziaria.

Scendono di 3,2 milioni rispetto al 2015 invece i finanziamenti per gli enti economici Azasi, Espi, Ems (4,5 milioni in tutto). Taglio di 2,7 milioni per gli enti che gestiscono le riserve naturali (1,8 milioni in tutto). Scende di mezzo milione, fermandosi a poco più di dieci milioni, il finanziamento per l'Irsap. “Questa cifra – ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Mariella Lo Bello – non è sufficiente oggi per coprire tutti i costi dell’ente. Ma da adesso alla probabile manovra di assestamento avrò il tempo di verificare le spese, come quelle riguardanti dirigenti che guadagnano 200 mila euro l’anno. Di sicuro, però, i dieci milioni stanziati rappresentano il minimo per la sopravvivenza dell’Istituto”. Cala di settecento mila euro il contributo per l'Esa (adesso è inferiore ai 13 milioni). Ridotto di seicento mila euro lo stanziamento destinato al Teatro Bellini di Catania (12,4 milioni), di duecento mila euro quello per il teatro Vittorio Emanuela di Messina (3,8 milioni), di cento mila euro quello per lo Stabile di Catania (un milione e mezzo) e per il Biondo di Palermo (2,5 milioni in tutto), scende a 6,7 milioni (circa 300 mila euro in meno) il finanziamento per la Fondazione Teatro Massimo di Palermo.

Tagli anche per l'Istituto nazionale del dramma antico (finanziamento ridotto di 30 mila euro, 574 mila euro in tutto), per la Fondazione orchestra sinfonica (meno 400 mila euro, con un contributo complessivo che scende sotto gli otto milioni). Questi enti, però, potranno anche contare sui contributi messi a disposizione col Furs (il Fondo unico per lo spettacolo) già in vigore con la scorsa Finanziaria e che ammonta anche per quest’anno a 7,5 milioni. Taglio di 40 mila euro per “Taormina arte” (787 mila euro) e di 14 mila euro per le “Orestiadi” di Gibellina (255 mila euro). Scendono di 70 mila euro i contributi per il Coppem (da 350 mila a 280 mila e per il Cinsedo (a 268 mila euro).

Ecco anche 14,3 mln ai comuni per le spese di ricovero dei minori disposto dall'autorità giudiziaria, 11,5 mln per le comunità alloggio, e confermati i finanziamenti per le vittime di mafia: 435 mila euro alle associazioni antiracket, 113 mila euro per il fondo di solidarietà alle vittime del racket, 255 mila euro per le assunzioni di familiari di vittime di mafia. Stesso contributo rispetto all’anno scorso per il Ciapi di Priolo (2,3 milioni di euro).

Salgono un po’ a sorpresa, invece, alcune voci. È il caso, ad esempio, di un Fondo destinato ai lavoratori dell'ex ente minerario siciliano. Un emendamento piovuto in commissione ha portato a un aumento dello stanziamento di oltre 2,5 milioni di euro, portandolo a 11,4 milioni. E ancora, ecco aumentare il contributo per cooperative agricole, cantine sociali e consorzi agrari: per i lavoratori delle coop ecco saltare fuori un milione in più rispetto alla scorsa finanziaria (da quasi 6 a quasi 7 milioni). Crescono, anche in questo caso grazie a interventi dei parlamentari durante l'iter di esame della legge, i finanziamenti per “la conduzione dei vivai di viti americane e di piante fruttifere” (più 100 mila euro, 477 mila euro), quelli per l'Istituto per l'incremento ippico di Catania (più 150 mila euro), per l'Istituto zootecnico (più 50 mila euro). Mentre per portare a termine la dismissione delle società partecipate, ci sono 300 mila euro per nominare gli advisor.

Altro discorso, quello riguardante l’articolo 23: ciò che resta della vecchia Tabella H. Anche in questo caso sono piovuti emendamenti d’ogni tipo, tenuti però fuori dall’articolato dal presidente dell’Ars Ardizzone. Alla fine, le risorse andranno distribuite con specifici bandi degli assessorati regionali che disporranno di un Fondo unico da circa 13 milioni di euro. Sono state “salvate” però solo alcune voci. Intanto, quelle “generiche” riferite alle “iniziative culturali direttamente promosse” (1 milione e 145 mila euro), associazioni culturali (40 mila euro), promozione turistica (1 milione 934 mila euro), bonus nascite (300 mila euro), consultori a supporto della famiglia (150 mila euro), scuole di servizio sociale (726 mila euro), attrezzature per le Università (160 mila euro), centri sportivi universitari (114 mila euro), consorzi universitari (5 milioni e 205 mila euro), e il fondo contributi in favore di soggetti beneficiari di un sostegno economico (4 milioni e 500 mila euro). Contributi quasi dimezzati rispetto allo scorso anno.

Via libera poi ai finanziamenti di alcuni soggetti espressamente individuati anche in relazione alle loro funzioni: si tratta dei contributi per l’Unione italiana ciechi (1,56 mln), il centro “Hellen Keller” (570 mila euro), la Fondazione Frisone (94 mila euro), l’Istituto per ciechi “Florio e Salamone” (1,434 milioni), l’istituto per ciechi “Ardizzone Gioeni” di Catania (141 mila euro), il comitato regionale dell’Ente nazionale sordomuti (350 mila euro) e per i “soggetti beneficiari di un sostegno economico” (quasi 7 milioni).

E così ecco invece anche l’elenco degli esclusi. Intanto scompare il milione di euro che l’anno scorso era stato destinato al “Buono scuola”. Tagliati fuori dall’”allegato 1” i Confidi (l’anno scorso il finanziamento era di 645 mila euro), i centri si recupero e primo soccorso della fauna selvatica (l’anno scorso finanziamento da 70 mila euro), le spese di istituzione di parchi regionali e riserve naturali (60 mila euro nel 2015). Mentre non rientrano, nonostante le pressioni dei deputati, enti che erano stati estromessi dalla Finanziaria, a causa dello stralcio voluto dal presidente Ardizzone. Scompare quindi il contributo per Csei (Centro studi di economia applicata all'ingegneria, 280 mila euro), Ises (Istituto di scienze amministrative e sociali, 145 mila euro), Biblioteca fardelliana (180 mila euro), Ente luglio musicale (140 mila euro), Centro siciliano Sturzo (350 mila euro), associazione Rises (540 mila euro). Fuori dalla Finanziaria anche la Fondazione Whitaker (300 mila euro), il “Brass Group” (300 mila euro), l'Autodromo di Pergusa (500 mila euro), il polo universitario di Enna (1,7 milioni), i Consorzi universitari (6,5 milioni), l'associazione allevatori (2,775 milioni) e il Cerisdi (350 mila euro).