Live Sicilia

ars

Sì dell'Ars a bilancio e Finanziaria
Ma mancano ancora 500 milioni


Articolo letto 10.980 volte

Voto finale alla manovra. Crocetta: "Una finanziaria di riforme". L'Ncd di Alfano vota a favore del governo. Tensione tra Udc e Pd. Nei prossimi giorni all'Ars la legge stralcio sulle norme cassate e la ripresa della trattativa tra Baccei e lo Stato.


PALERMO - Via libera a bilancio e legge di stabilità. L'Assemblea regionale ha approvato la manovra finanziaria questo pomeriggio, quando l'Aula si è riunita solo per le dichiarazioni di voto.

Dichiarazioni che hanno, da un lato, confermato i confini di una maggioranza della quale, ormai, caduti gli ultimi veli, fa chiaramente parte l'Ncd di Alfano, che ha manifestato il proprio apprezzamento al governo attraverso le parole di Enzo Fontana.

Ma non sono mancate, anche in questo caso, le tensioni. Rappresentate dallo scontro tra il capogruppo Udc Mimmo Turano ("Il Pd non faccia ricadere sull'Assemblea i suoi problemi") e la capogruppo Anselmo ("Turano si ricordi che il suo partito è rappresentato in giunta").

E ai partiti di Sala d'Ercole si è rivolto Crocetta, dopo aver difeso questa finanziaria: "Voglio aprire - ha detto - a un nuovo stile nei rapporti col parlamento. Dobbiamo andare al di là delle appartenenze. E il governo che verrà, troverà un nuovo sistema. Ma attenzione alle privatizzazioni, come quelli sull'informatica: c'è la mafia in agguato".

Ma è già tempo di guardare al futuro. Quello immediato, rappresentato dalla legge stralcio nella quale sono confluite molte delle norme cassate della Finanziaria, e che dovrà essere discusso, ha annunciato il presidente Ardizzone che ha anche deciso una procedura d'urgenza dell'esame in commissione, già il 15 marzo scorso. E c'è il futuro vicino ma non vicinissimo rappresentato dalla "trattativa" tra Palermo e Roma sui 500 milioni. "Noi abbiamo fatto la nostra parte" ha ribadito Alice Anselmo. Adesso il governo Renzi non faccia scherzi.





16.36 Con l'approvazione del bilancio, è stata approvata l'intera manovra finanziaria. L'Aula torna l'8 marzo.


16.36 Si vota la nota di variazione al bilancio dopo l'approvazione della Finanziaria. Approvata.


16.33 Ardizzone: "L'Ars si riunirà l'8 marzo. Riprenderà dal ddl sul demanio trazzerale. Le commissioni di merito invece si riuniranno con procedura d'urgenza per l'esame della legge stralcio nella quale sono confluite le norme escluse dalla Finanziaria. Il ddl dovrà essere discusso in Aula il 15 marzo".


16.32 Riprende la seduta.


15.19 Aula sospesa.


15.17 Finanziaria approvata con 49 voti a favore, 21 contro e tre astenuti


15.15 Inizia il voto alla Finanziaria.


15.06 Crocetta: "Abbiamo salvaguardato i Comuni. Non capisco perché il presidente dell'Anci si lamenti, a meno che non debba pensare a motivazioni elettoralistiche. Forse tra le riforme da fare dovrebbe esserci quella che ridetermini i requisiti per i trasferimenti agli enti locali. Questa è già una finanziaria di riforme. Ma adesso bisogna correre. Io sono Juventino, quando la mia squadra fa un gol voglio il secondo, il terzo, il quinto, il decimo".


15.02 Crocetta: "Voglio aprire a un nuovo stile nei rapporti col parlamento. Dobbiamo andare al di là delle appartenenze. E il governo che verrà, troverà un nuovo sistema. Ma attenzione alle privatizzazioni, come quelli sull'informatica: c'è la mafia in agguato".


14.56 Crocetta: "Quest'anno, per la prima volta, non useremo i Fondi per lo sviluppo per spesa corrente. Oltre 700 milioni torneranno a disposizione dei siciliani per gli investimenti. Noi abbiamo sempre rispettato il rispetto dell'Autonomia. E ringrazio per il voto su Riscossione Sicilia. Non so se oggi, di fronte a un voto negativo su Riscossione Sicilia, ci sarebbe ancora questo governo e questo parlamento. Riscossione non funziona? Facciamola funzionare. Non abbiamo bisogno di proconsoli che vengano a regolare i nostri conti".


14.50 Crocetta: "Questa Finanziaria non dovrebbe avere alcun voto contrario, perché tutte le forze politiche hanno contribuito al miglioramento di una buona legge, già presentata dal governo. Si conclude in maniera epocale la vicenda della Tabella h che abbiamo abolito. Rendo merito al lavoro di Ardizzone che ha fissato qualche paletto, anche se c'è stato qualche morto e qualche ferito. Cose che succedono quando non si vogliono fare le mediazioni politiche. Certo, non potremo lasciare la vicenda dei Consorzi universitari e dei disabili, nelle mani della stessa burocrazia che commissaria questi enti".


14.35 Il presidente della Commissione bilancio Vinciullo: "Abbiamo lavorato il giorno e la notte per migliorare il testo arrivato dalla giunta. Abbiamo anche potuto sbagliare qualcosa, ma sempre nell'interesse della Sicilia. Non è vero che il comma sulla Sanità bloccherà i concorsi. E prevede che il debito venga poi pagato per metà dalla Sicilia e per metà dallo Stato, mentre adesso a pagarlo è solo la Sicilia. E' questo il danno che abbiamo fatto? Ci sono poi norme importanti, come quelle sui revisori dei conti che verranno sorteggiati, o sui Cantieri di lavoro voluti da tutta la Commissione bilancio".


14.26 Anselmo (Pd): “Dico a Turano che, se abbiamo avuto dei problemi in questi anni, si devono anche alle stagioni che il suo partito ha sostenuto. Turano non faccia ricadere sul Pd le tensioni che può avere nel suo gruppo o nel suo Intergruppo. E gli ricordo che tutt’ora fa parte di una maggioranza e ha anche una rappresentanza in giunta. Questa è una buona finanziaria. Quest’anno nessun assalto al Palazzo. La norma sui Forestali apre la prima vera riforma del settore, mettendo al centro i lavoratori. Lo stesso vale per i Consorzi di bonifica. Abbiamo continuato con la razionalizzazione della spesa. Questa è la finanziaria della serità e del rigore. Basta: la smettano i gufi anche sulla Sanità. Gucciardi ha il riconoscimento di tutti. La Sicilia ha anche dimostrato di rispettare i patti”.

14.20 Foti (M5S): "Questa è una Finanziaria che risolverà le cose solo ‘nelle more’ di questa o quella riforma. Questa legge non è nel governo né di Crocetta, ma al Pd. Non siamo per niente soddisfatti di questa legge. Nonostante l’abolizione della Tabella h, sono stati danneggiati altri enti che meritavano altra attenzione. Voteremo ‘no’, in attesa delle elezioni. Questo governo è stato spesso colpito dal fuoco amico. Con i siciliani ci vedremo per le strade e nelle piazze”.

14.14 Turano (Udc): "Il Pd deve pensare a risolvere i propri problemi interni e a non scaricarli sulla maggioranza. La politica degli annunci si trasforma in un atto di sfiducia. Io non sono contento di scrivere che 'dovremo fare' la riforma dei Forestali, dei Consorzi o di Riscossione. Le cose non vanno annunciate, ma realizzate. Il nostro voto favorevole vuole rendere merito al lavoro di Baccei e del governo. Ma i prossimi mesi saranno decisivi".


14.02 Di Mauro (Mpa-Pds): "Si va avanti con una discussione stucchevole. Anche perché si sta aggirando la vera questione: i 500 milioni che lo Stato deve riconoscere alla Sicilia, mentre si è deciso di andare avanti con questi accantonamenti. Sono fortemente preoccupato. Temo che alla fine dei 500 milioni ne arrivino di meno. Senza questi 500 milioni andremmo a ledere i diritti di soggetti che si finanziano con queste somme".


13.51 Cordaro (Cantiere popolare): "Il mio giudizio sul presidente Crocetta è netto: in questa Finanziaria l'ho molto apprezzato. Per la prima volta, il governatore ha assunto il ruolo del presidente della Regione a tutto tondo. Anche con un atteggiamento di sobrietà. Al di là di quella battuta sui Salvo... Chiudiamo una maratona svolta in maniera corretta. Questa una Finanziaria molto migliore di quelle degli anni scorsi. Resta il buco nero legato ai 500 milioni, alle Province, alla questione dei Comuni in cui l'Anci ha sbagliato, dimostrandosi irriconoscente verso un parlamento che ha assicurato loro 50 milioni veri. Per questo il nostro giudizio rimane sospeso. Ma il voto sarà contrario anche contro una maggioranza che maggioranza non è".


13.46 Lentini (Sicilia Futura): "I problemi vengono da lontano. Ma dobbiamo dire con chiarezza che le nostre società partecipate rappresentano i gioielli di questa Regione. Non possiamo disperdere le risorse finanziarie e del personale. Il personale va coccolato, non derubato. E serve un'attenzione particolare alle scuole materne. Il mio sarà voto favorevole".


13.42 Cimino (Sicilia Futura): "Il governo nazionale deve guardare alla nostra Regione come quella che ha approvato prescrizioni e procedure che altre Regioni non hanno approvato. Questa è una finanziaria che ha aspetti ordinari, ma anche di momenti importanti, come la legge sul demanio. Ma adesso servono i tempi supplementari".


13.34 Formica (Lista Musumeci): "Abbiamo assistito su questo palcoscenico a una Finanziaria che non è una Finanziaria. E' solo un libro bianco, da riempire. Un governo della rivoluzione che si è battuto contro il limite posto ai tetti stipendiali dei dirigenti. Invece di dare soluzione ai problemi, questa legge ne ha creati nuovi: come ad esempio la questione di Sviluppo Sicilia".


13.30 Giuffrida (Sicilia democratica): "Il nostro gruppo darà al governo una fiducia a tempo. Vedremo l'esito di alcune riforme come quelle dei Forestali o dei Consorzi".


13.21 Fontana (Ncd): "Abbiamo provato a chiudere un cerchio difficile da chiudere. Non sapevamo infatti su quale emergenza intervenire prima, visto che le richieste arrivano da ogni angolo della Sicilia. Questo è stato un bilancio obbligato, senza risorse, buono solo per assicurare il minimo a Forestali, Comuni, enti precari e Pip.... Resta l'amarezza per tutto ciò che avremmo voluto fare e non abbiamo potuto fare. Ma il nostro voto è favorevole".


13.17 Figuccia (Forza Italia): "Questa Finanziaria è stata una grande tombola. Forse sono stati sorteggiati gli emendamenti approvati, rispetto a quelli scomparsi. Abbiamo tagliato ovunque, e invece ecco che vengono premiati alcuni enti ai quali viene alzata la spesa. Un quadro desolante. Vera protagonista di questa Finanziaria è la Banca centrale europea. La valutazione quindi non può che essere contraria, e voteremo contro".


13.11 Di Giacinto (Pse): "La Finanziaria presentata dal governo era incompleta. Grazie al lavoro fatto in Commissione bilancio, però, questa è stata trasformata in una buona Finanziaria. Penso ad esempio ai cantieri di servizio, o agli interventi per i centri di culto. Una buona notizia anche le somme per sbloccare i fondi della Società interporti, e quelle destinate a Ircac e Crias. Per questo il nostro voto favorevole. Speriamo che la prossima sia davvero una Finanziaria di sviluppo".


13.05 Fazio (Misto): "Questa finanziaria provocherà problemi per una serie di enti, che adesso saranno costretti a partecipare a un bando che destinerà le somme, chissà quando. E che non potranno lavorare. Questa è una Finanziaria senz'anima, senza respiro, si sopravvivenza. Il voto mio e del gruppo a questa Finanziaria sarà contrario".


13.00 Prende la parola Milazzo (Forza Italia): "Non voterò a favore, perché alcuni errori sono stati commessi, ma nemmeno contro, perché alcune riforme sono previste, anche fissando una scadenza. Mi dimetto da Forza Italia, per passare al gruppo Misto. Non sosterrò il governo Crocetta".


12.57 Si passa alle dichiarazioni di voto sulla legge di Finanziaria.


12.45 Si procede con l'approvazione degli Ordini del giorno che prevedono norme rimaste fuori dalla Finanziaria.


Manca solo l’atto finale. E la Finanziaria regionale sarà legge. Oggi a Sala d’Ercole è prevista la discussione sulle intenzioni di voto. Una serie di interventi, contingentati dal presidente dell’Ars che ha fissato un limite massimo per gruppo, che rappresenteranno un po’ il “termometro” politico di questa legge di stabilità.

A dire il vero, dalle opposizioni è già arrivato il prevedibile giudizio negativo: ““L’Aula di Palazzo dei Normanni – ha detto il capogruppo di Forza Italia Marco Falcone - sta per licenziare (ancora una volta) una legge Finanziaria che non sosterrà lo sviluppo dell’economia siciliana, che non darà ossigeno all’impresa, che non creerà occupazione. La maggioranza e il governo hanno dimenticato i veri interessi della Sicilia, avversando provvedimenti come il credito di imposta, capaci invece di riattivare il mercato del lavoro. Con la nostra proposta, - ha aggiunto - osteggiata dalla maggioranza, sarebbe stato possibile creare in poco tempo due mila nuovi posti di lavoro. Un drammatico nulla di fatto che renderà ancora più difficile il cammino della nostra Isola. Salvo qualche iniziativa di Forza Italia, accolta dall’Aula, come il sostegno a Irfis, Crias e Ircac, la manovra orchestrata da Crocetta e dal Pd ha il valore di un vuoto a perdere”.

Dopo l’ok definitivo, i giochi si sposteranno a Roma. Lì, infatti, l’assessore Baccei dovrà “strappare” il via libera al mezzo miliardo di euro dello Stato, frutto del dialogo che va avanti ormai da mesi. Quando, a dire il vero, sembrava certo il trasferimento in Sicilia di 1,4 miliardi di euro attraverso la legge di stabilità nazionale. Invece, dalla Finanziaria statale sono arrivati solo 900 milioni. Il resto, dovrà ancora essere liberato. E al momento, le somme sono state “congelate”. Se non dovessero arrivare, il governo sarà costretto a “tagliare” i finanziamenti a Comuni, ex Province, precari, Pip, Forestali.