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Palermo - il caso

La donna, la vertenza e le minacce
I misteri di un'aggressione in centro


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La moglie di un sindacalista della Uil martedì scorso è stata bloccata da due uomini in via Enrico Albanese. Per gli investigatori si tratta di un rompicapo.

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PALERMO - È una brutta storia. Anzi bruttissima. Si parte da una vertenza di lavoro e si finisce chissà dove. La cronaca di martedì scorso ci racconta di una donna di 53 anni aggredita in pieno giorno nella zona di via Enrico Albanese.

La sequenza è da choc. Due uomini la bloccano, la strattonano, le aprono la borsa e le rompono il telefono. Forse sono armati di un coltello, visto che sulle braccia della donna restano dei tagli. Prima di andare via fanno un riferimento esplicito al marito della donna e alla sua attività professionale: con tono minaccioso le dicono di fare sapere al marito che non deve più occuparsi di una pratica che sta seguendo. Infine le consegnano una busta che contiene della terra, dei petali di fiori e un biglietto, bianco ma listato a lutto.

E qui la faccenda si complica. La donna è sposata con un sindacalista della Uil, Gaspare Santoro, che lavora in un Caf di via Ximenes. Sta davvero seguendo la pratica a cui facevano riferimento i due uomini. E cioè una delicata vertenza di lavoro fra una donna e un'importante impresa siciliana. La donna è stata licenziata, ma le cose dal punto di vista legale si stanno mettendo bene per lei. Gli investigatori della Digos stanno cercando la eventuale correlazione fra la vertenza e l'aggressione, ma si scava anche nelle vite private dei protagonisti. Santoro è uno parecchio impegnato sul fronte delle cause di lavoro. Un settore delicato dove ci sono possono fare dei nemici.