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Marino segretario della Uila


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Nino Marino, sindacati, uil, Economia

Già segretario della Uila di Catania è stato eletto all'unanimità.

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PALERMO - Nino Marino, da anni protagonista delle battaglie sindacali "di protesta e proposta" per la difesa dei lavoratori agricoli da ogni forma di sfruttamento e per la valorizzazione della "Risorsa Forestali", è il nuovo segretario generale della Uila Sicilia. È stato eletto all'unanimità oggi a Palermo dal Consiglio regionale dell'organizzazione Uil dei lavoratori agroalimentari alla presenza dei segretari nazionali Uila e Filbi, Stefano Mantegazza e Gabriele De Gasperis, e del segretario regionale Uil Claudio Barone. Il Consiglio ha pure scelto i componenti della Segreteria regionale Uila che sono Enzo Savarino e Giuseppe La Bua. Tesoriere, Turi Orlando. In apertura dei lavori, presieduti per la Segreteria nazionale Uila da Guido Majrone, è stato ricordato Gaetano Pensabene, il segretario regionale Uila scomparso il 20 dicembre.

Al vertice della Uila di Catania e segretario confederale della Uil etnea, dallo scorso anno segretario regionale aggiunto della Uila siciliana, Marino nel suo intervento ha sottolineato il nuovo ruolo del sindacato "che è chiamato a essere parte sociale autorevole per capacità progettuale, oltre a svolgere i tradizionali compiti di autorità contrattuale e salariale". "Un’azione rivendicativa, sicuramente importante, non è più sufficiente", ha aggiunto Nino Marino che ha pure ricordato i numeri del settore agroalimentare nell'Isola: "Ben 219 mila aziende, il 13 per cento sul totale nazionale, e 22 milioni di giornate lavorative svolte. Solo il 27 per cento di queste giornate, però, sono svolte da dipendenti a tempo determinato mentre il 2 per cento da lavoratori a tempo indeterminato. Della manodopera dipendente oltre il 13 per cento è straniera. Circa 35 mila, poco sopra il 10 per cento, sono le imprese che dichiarano la presenza di lavoratori subordinati. Dietro questi dati, una smisurata tendenza al lavoro irregolare e in nero riproposto anche come autonomo o familiare".

Il neosegretario Uila ha denunciato come "'l'agricoltura siciliana proceda a due velocità, sia sul versante della legalità del lavoro sia sulla capacità di fare impresa, e questo penalizza innanzitutto le stesse aziende e la modernizzazione dei loro sistemi di produzione e di commercializzazione". Nino Marino ha, quindi, parlato del comparto Forestale: "Il Governo regionale, con il nuovo assessore Antonello Cracolici, si è impegnato a varare una riforma entro tre mesi e a condividere un tavolo di concertazione con il sindacato unitario: riteniamo questo un segnale importante. Noi a quel tavolo porteremo una nostra proposta unitaria che sarà il frutto della condivisione dei lavoratori. Vedremo se prevale la volontà di voltare pagina". E ancora: "Il Corpo Forestale e l’Azienda Foreste possono svolgere ognuno per il proprio ambito un ruolo strategico di tutela, manutenzione e salvaguardia del territorio, e se ad oggi questo è stato realizzato in minima parte, sia ben chiaro che l’unica responsabilità è di coloro che hanno governato malamente questo sistema. Sbandierare oggi come una conquista di legalità l’ipotetico licenziamento di oltre 3 mila lavoratori, mi sembra poco degno di un Paese civile soprattutto perché si vuole fare sommariamente "giustizia mediatica" dimenticando la dignità delle persone e delle loro famiglie". "Abbiamo - ha concluso Nino Marino - un grande lavoro da svolgere: coltivare lo sviluppo della Sicilia in un processo di rinnovamento del lavoro. Lo faremo insieme con Fai Cisl e Flai Cgil, con il mondo delle imprese e i rappresentanti delle istituzioni politiche in ambito territoriale e regionale. A nessuno delle parti in causa è consentito di fare incancrenire i problemi, di rimandare e rinviare. Agire assieme per non distruggere il lavoro che rimane e per crearne di nuovo, questa è la nostra missione più importante. Perché noi coltiviamo sviluppo".