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Palermo

"Non uccise il cugino"
Assolto per l'omicidio


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, Cronaca, Palermo
L'avvocato Roberto Panepinto
PALERMO - Assolto e subito scarcerato. In carcere ha trascorso quasi tre anni, ma ha rischiato di restarci per tutta la vita. Su Biagio Greco, infatti, pendeva una richiesta di condanna al'ergastolo.

La corte d'assise di Palermo, però, lo ha assolto. Non fu lui a uccidere il cugino Agostino Greco, a Lercara Friddi il 29 giugno del 2012. Secondo le indagini, l'imputato aveva accompagnato un terzo cugino, Giuseppe Greco, per cercare di chiarire alcune beghe familiari che si trascinavano da tempo.

Nel corso della discussione Giuseppe estrasse un coltello e colpì la vittima. Per questa accusa è stato condannato a 16 anni con il rito abbreviato.

Restava da giudicare il cugino Biagio, considerato la vera anima nera della vicenda. Sarebbe stato lui a bloccare Agostino consentendo a Giuseppe di colpirlo. Una tesi contestata dai suoi legali, gli avvocati Filippo Gallina e Roberto Panepinto.