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"Ztl, i palermitani aspettino
prima di pagare il pass"


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PALERMO - "Faccio un appello ai palermitani: per pagare il pass della Ztl aspettate l'entrata in vigore della norma. Se il Comune non dovesse uniformarsi alla legge regionale, l'intero impianto della Ztl sarà a rischio impugnativa perché il consiglio comunale deve, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge, approvare il regolamento attuativo". Lo dice il deputato Giuseppe Milazzo, "padre" dell'articolo in Finanziaria regionale che obbliga i comuni a dotarsi di un regolamento approvato dal consiglio. Una disposizione che l'amministrazione di Palermo non riconosce.

"Ricordo che solo la Corte costituzionale potrà dichiarare la disapplicazione della norma votata all'Ars, ma siamo pronti, qualora l'amministrazione dovesse ricorrere al consiglio dei ministri, a chiedere al presidente della Regione, con il quale ho già parlato, di porre anche noi il conflitto di attribuzione sulla competenza. Il giudice applicherà la norma - aggiunge Milazzo - inoltre ho il sospetto che il pass alla fine costerà più di 100 euro perché vanno aggiunti i diritti di istruttoria".

LA NOTA DEL PRC
"In piena continuità con la devastante politica dell'era Cammarata, Forza Italia attraverso il consigliere comunale Milazzo, sta tentando di far fallire l'azienda di trasporto pubblico. Durante il loro governo della città – dichiara Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di Rifondazione Comunista Palermo – hanno avuto una gestione dissennata dell'azienda, senza fare nessun investimento in nuovi mezzi mentre adesso, per mano del consigliere comunale e deputato regionale Milazzo, stanno tentando di far fallire l'azienda facendo prima ostruzionismo in consiglio comunale durante l'approvazione del contratto di servizio dell'Amat, poi facendo approvare una norma incostituzionale al parlamento siciliano e infine, con un malsano e inutile tentativo di confondere i palermitani circa il pagamento delle Ztl. Per Rifondazione Comunista – continua Fumetta - è prioritario mantenere sia i livelli occupazionali che il carattere pubblico dell'azienda e soprattutto rilanciare il servizio di trasporto su gomma. Per far ciò ci vogliono delle risorse che invece vengono sempre meno in quanto che il governo regionale del Pd non fa altro che tagliare i trasferimenti ai Comuni. In questo quadro occorre reperire altrove le risorse economiche se davvero vogliamo sviluppare un trasporto pubblico degno di questo nome e contemporaneamente ridurre l'inquinamento dove questo è maggiormente concentrato e cioè nelle zone centrali della città. Le Ztl si inseriscono in questo ambito, perché sono un provvedimento ambientale in quanto impediranno ad oltre 100 mila auto di circolare nelle aree Ztl riducendo oggettivamente l'inquinamento, mentre le altre auto dovranno pagare un contributo che verrà utilizzato esclusivamente per gestire i costi di gestione del tram e per rilanciare il servizio degli autobus, in altre parole vi sarà con un trasferimento di risorse dal trasporto privato verso il trasporto collettivo. La politica deve avere un atteggiamento responsabile e non qualunquista, il provvedimento così come è stato varato è la sola strada percorribile che sia capace di tenere insieme l'ambiente, la salvaguardia dell'azienda e dei suoi lavoratori e il reperimento delle risorse economiche necessarie per il servizio di trasporto pubblico. Provare a inquinare le acque come sta facendo Milazzo, lasciando credere cioè che il provvedimento sulle Ztl non sia definitivo e che vi siano ancora dei margini di trattativa vuol dire tifare per il fallimento dell'Amat, e questo è un atteggiamento da irresponsabili".