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Siracusa

Niente assistenza
agli studenti disabili


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Province, siracusa, Siracusa
SIRACUSA - Della crisi post riforma delle Province s’era già occupato Checco Zalone a Natale, ma si parlava di quanto avviene nel resto d’Italia, disciplinato bene o male dalla legge Delrio. Della nebulosa che avvolge le ex Province dalle nostre parti si accorgono i dipendenti dell’ente, i creditori e l’utenza ogni giorno. Da stamattina, a Siracusa, per assenza di fondi è stato sospeso il servizio Asacom nelle scuole superiori. A 180 studenti disabili è stato tolto da un giorno all’altro l’operatore che si occupa di dar loro assistenza all’autonomia e alla comunicazione. Un servizio che costa al Libero consorzio 120mila euro al mese. Ne servirebbero “solo” 360 mila per finire l’anno scolastico. Ma niente , sospeso. Un segno inquietante dello stato di predissesto annunciato dal commissario straordinario Antonino Lutri e sottolineato ancora stamattina dal suo ufficio di Gabinetto: “Bisogna chiedere alla Corte dei conti un piano pluriennale per ammortizzare tutti i debiti. A meno che domani dalla Regione non ci dicano che ci sono trasferimenti per 40 milioni, andiamo a colmare i debiti più immediati e ci salviamo. Ma siccome sappiamo che questo non accadrà…”.

L’impatto della sospensione del servizio Asacom nelle scuole è stato traumatico. Il coordinamento delle associazioni di Volontariato e utenti disabili (Coprodis) è andato in Procura a presentare formale denuncia per sospensione di pubblico servizio: “La Procura deciderà di chi sono le responsabilità – ha detto la presidente, Lisa Rubino - è impossibile credere che in una società che si definisce civile a pagarla debbano essere sempre i nostri figli. Protesteremo sino a Palermo, dove crediamo siano le responsabilità. Il mancato trasferimento di fondi non ha permesso ai Liberi consorzi di prevedere il servizio per l’anno 2016 operando finora senza una convenzione. Il Commissario Lutri – riconoscono le associazioni - non può firmare impegni di spesa senza una copertura finanziaria, gli operatori non possono lavorare senza stipendio: ma tutto questo lo pagano i ragazzi disabili”. Da stamattina sono sospesi anche tutti gli altri servizi che riguardano le scuole: “Non possiamo fare impegni di spesa perché non c’è cassa sufficiente”, ha detto il capo di Gabinetto del Libero consorzio, Giovanni Battaglia. “Per tutte le richieste di assistenza, di manutenzione – ha proseguito – che di solito arrivano dalle scuole, non possiamo più intervenire. Neanche per la piccola manutenzione”. Chi si occupa materialmente di questi lavori è la società partecipata Siracusa risorse: i suoi dipendenti da 4 mesi non prendono lo stipendio: “Qualora fossero disponibili a fare comunque il lavoro, senza essere pagati – ha aggiunto Battaglia - non avremmo soldi per l’acquisto dei materiali”. Il commissario straordinario del Libero consorzio Lutri non ha nascosto le difficoltà dell’ente: “Per quanto riguarda il bilancio 2016 – ha detto nel dettaglio - abbiamo una situazione molto complessa, con uno squilibrio finanziario di 26,5 milioni di euro. Considerata anche la situazione legata ai mutui, e al contributo che cresce di anno in anno che gli Enti di area vasta devono versare allo Stato, sulla nostra testa pesa un macigno di circa 90milioni di euro. Una situazione gravissima”. Per questa ragione ha già chiesto al prefetto Armano Gradone un incontro con tutta la deputazione nazionale e regionale e i rappresentanti sindacali. Lo scopo è quello di un pressing sulla Regione affinché garantisca almeno il trasferimento delle risorse finanziarie già stanziate ma che non sono ancora arrivate.