Live Sicilia

Castelvetrano

Caos dopo il caso Giambalvo
Il consiglio comunale si autoscioglie


Articolo letto 9.212 volte

Ventidue su trenta, sino a questo momento, i consiglieri che hanno rassegnato le dimissioni. La Regione nominerà un commissario. La vicenda nasce dalle 'fesserie' raccontate da Giambalvo che disse: "Ho abbracciato Messina Denaro". Il sindaco: "Bel gesto ma mancano gli strumenti di legge". Nella foto il consiglio comunale di Castelvetrano

VOTA
1/5
1 voto

castelvetrano, felice errante, mafia, Cronaca, Trapani
CASTELVETRANO (TRAPANI) - Il consiglio comunale di Castelvetrano è ufficialmente autosciolto. Ventidue su trenta, sino a questo momento, i consiglieri comunali che hanno rassegnato le dimissioni nelle mani del segretario comunale. Altre dimissioni sono attese nel corso della mattinata. Adesso toccherà alla Regione nominare un commissario con i poteri del solo consiglio comunale. Infatti, il sindaco Felice Errante e la sua giunta rimangono in carica.

E' l'epilogo del 'caso Giambalvo'. Le dimissioni arrivano anche per ''togliere dall'imbarazzo mediatico la città - si legge in una nota di Ncd-Area Popolare e Udc-Area popolare - che con questo gesto dimostriamo concretamente di amare''. La stessa decisione è stata assunta da un consigliere comunale indipendente che sino a circa un mese fa aderiva ad Articolo 4, gruppo dal quale transitò Calogero Giambalvo, eletto altrove, e che poi ne prese le distanze. Il ritorno in aula consiliare di Giambalvo, insieme con l'attenzione sul caso da parte dei media, ha innescato un clima di tensione senza esclusione di colpi tra i partiti politici. Giambalvo, che non ha voluto raccogliere l'invito a dimettersi rivoltogli da più parti, tra cui tutti i gruppi e movimenti politici consiliari, era stato arrestato nel novembre 2014 dai carabinieri nell'ambito dell'operazione antimafia "Eden II" perché considerato tra i fiancheggiatori del latitante Matteo Messina Denaro, era stato assolto nel mese di dicembre 2015 e tornato in libertà, dopo 13 mesi di carcere, era stato reintegrato nel suo ruolo di consigliere comunale lo scorso 25 gennaio.

"E’ la migliore risposta che i consiglieri comunali potessero dare per tutelare l’immagine e l’interesse della città". Così Mimmo Turano, capogruppo dell’Udc all’Ars, ha commentato la decisione della maggioranza dei membri del Consiglio comunale di Castelvetrano. "Ringrazio in particolare i consiglieri del gruppo Udc-Area Popolare, il capogrupp Salvatore Ingrasciotta, Piero Barresi e Pietro Sciacia – aggiunge Turano – che hanno sentito il dovere di restituire serenità ad una comunità turbata e sotto pressione. Da questo senso di responsabilità e dal rigore morale bisognerà ripartire per costruire il futuro di Castelvetrano". Il sindaco, Felice Errante, per il momento resta al suo posto "ma non escludo - spiega a LiveSicilia - qualunque ipotesi".