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Ztl, notificato il ricorso al Tar
Entro un mese la decisione


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I promotori del ricorso contro la Ztl in conferenza stampa

I giudici amministrativi si pronunceranno salla sospensione del provvedimento della giunta Orlando, presentato da circa 200 cittadini.

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PALERMO - Il destino della Ztl potrebbe essere in bilico. Questa mattina è stato notificato al Comune e all'Amat il ricorso per la nuova zona a traffico limitato che non ha ancora fatto il suo debutto ma già da settimane si ritrova al centro di polemiche. Adesso si aspetta l'iscrizione al ruolo e la pronuncia del Tar. Una pronuncia attesa da associazioni, commercianti e residenti che da settimane fanno fronte comune contro un provvedimento che considerano all'unisono "scellerato".

Saranno i giudici amministrativi ad avere l'ultima parola sulla Ztl. Dopo la sospensiva del Tar, infatti, la nuova zona a traffico limitato, che stravolgerebbe il piano urbano cittadino, potrebbe essere sospesa. A spiegare le motivazioni del ricorso la consigliera del Pd Nadia Spallitta. "Le tariffe della Ztl dovevano essere approvate prima del bilancio comunale e invece hanno avuto il via libera soltanto il 24 dicembre - spiega -. Solo diciannove giorni dopo il via al documento contabile. Le tariffe, invece, dovevano essere previste nell'allegato obbligatorio e indispensabile per lo stesso bilancio. Inoltre, vi è una mancata approvazione di tutte le fasi del Piano urbano del traffico".

Un debutto ostacolato quello della Ztl. Quasi 200 cittadini hanno firmato il ricorso presentato al Tar dagli avvocati Alessandro Dagnino e Giovanni Scimone. "Il ricorso è contro la delibera del consiglio comunale - spiega Massimo Merighi, presidente dell'associazione di Bispensiero, primi firmatari del ricorso -. Chiediamo ai giudici una sospensiva. Noi vogliamo che la Ztl sia assolutamente annullata perché si basa sullo stesso presupposto di quella del 2008, perché manca il Put. Il primo iter è stato avviato, ma non è mai completato. Così non c'è nessun presupposto di legge per poter applicare una tariffazione delle Ztl"

Un ricorso che arriva alla vigilia del via ai pass. "Le Ztl si possono fare sempre, ma una tariffazione che è prevista come disincentivo all'uso privato del veicolo deve essere commisurata a studi tecnici dei flussi. Qui invece il progetto di mobilità non è stato mai portato a termine. È stato ripreso il progetto di Cammarata. I giudici del Tar si ritroveranno, così, a doversi riesprimere sulla stessa materia. Il Tar in Campania si era già espresso dicendo che in assenza di Pgtu, piano generale traffico urbano, la tariffazione è illegittima".

A far da eco alle istanze delle associazioni Bispensiero, Vivo Civile e del comitato Salviamo il cuore di Palermo, commercianti, residenti e semplici cittadini. "Questa Ztl ci distruggerà ancora di più - spiega il Fillippo Modica, titolare del negozio Grillo -. La macchina è un bene essenziale e, in alternativa, dovrebbero esserci servizi pubblici validi. Sarei d'accordo ad una pedonalizzazione di via Roma, ad esempio, ma solo se venissero istituiti dei parcheggi nelle zone limitrofe. Isolare certe zone della città con la Ztl sarà per molti commercianti la fine della sua attività". Angelo Dagnino, invece, vive nel centro storico e considera la Ztl un muro. "Mi privano di un bene essenziale come raggiungere casa mia - spiega Dagnino -. Capiterà come al Cassaro. Anticamente si chiamava 'Cassaro morto', come oggi in fondo, che rifacendosi all'antica tradizione, in realtà, non rivive".