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il caso alla partecipata regionale

Fu licenziato da Sicilia e-Servizi
Il tribunale ordina la riassunzione


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Antonio Ingroia

La vicenda risale a gennaio di due anni fa quando 76 dipendenti dell'ex socio privato Sisev erano stati assunti dalla società partecipata regionale con un contratto di lavoro che prevedeva un periodo di prova di quattro mesi.

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PALERMO - Licenziato da Sicilia E-Servizi per non aver superato il periodo di prova adesso dovrà essere riassunto. Lo ha deciso la sezione Lavoro del Tribunale di Palermo che ha dichiarato illegittimo il licenziamento, intimato a marzo del 2014, a un ex dipendente di Sicilia Sevizi Venture, ex socio privato della società regionale che si occupa di servizi informatici. La vicenda risale a gennaio di due anni fa quando 76 dipendenti dell'ex socio privato Sisev erano stati assunti da Sicilia E-Servizi con un contratto di lavoro che prevedeva un periodo di prova di quattro mesi.

Nel frattempo, Sicilia E-servizi era diventata una società interamente pubblica, considerata "strategica" per la Regione siciliana, che aveva nominato Antonio Ingroia commissario liquidatore col compito di risanarla. E i lavoratori erano stati assunti per evitare "il blocco del sistema informatico, che avrebbe potuto mandare in tilt la macchina amministrativa", dal momento che "la Regione non aveva tra i propri dipendenti alcune figure professionali per gestire i servizi".

Proprio a gennaio di quell'anno, però, l'ex pm aveva deciso di nominare una commissione speciale con il compito di valutare curricula, professionalità e affidabilità dei 76 lavoratori transitati dall'ex socio privato Sisev a Sicilia e-Servizi. Ma al termine del periodo di prova alcuni lavoratori furono licenziati, per mancato superamento del periodo di prova. Ora però il giudice del Lavoro Donatella Draetta, ha deciso di accogliere il ricorso presentato dagli avvocati Tullio Fortuna, Maurizio Maggio e Giuseppina Simonelli, ritenendo illegittimo il licenziamento, perché il rapporto di lavoro instaurato da Sicilia E-servizi "non poteva considerarsi 'nuovo', ma una prosecuzione del precedente, svoltosi senza soluzione di continuità e con eguali caratteristiche, alle dipendenze dell'ex socio privato Sicilia e Servizi Venture". In atto sono una quarantina i lavoratori ad avere un contenzioso aperto con la società presieduta da Antonio Ingroia.