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Irsap, verso cambio di governance
Imprenditori fuori dal Cda


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, Economia

Lo prevede una norma inserita dal governo nel ddl omnibus che contiene gli articoli stralciati dalla finanziaria. Ecco cosa contiene il testo.

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PALERMO - Non ci saranno più componenti designati dalle associazioni imprenditoriali nel consiglio di amministrazione dell'Irsap. Lo prevede una norma inserita dal governo Crocetta nel disegno di legge omnibus, depositato in commissione Bilancio e all'esame delle commissioni di merito, che contiene gli articoli stralciati dalla finanziaria. I tre posti nel Cda dell'Istituto regionale per lo sviluppo, che ha assunto i compiti dei Consorzi Asi diventati uffici periferici, saranno indicati dal governo, in particolare dall'assessore regionale alle Attività produttive. La norma, che arriverà in aula nei prossimi giorni, arriva in un momento delicato per alcune associazioni, come Confindustria Sicilia, col presidente Antonello Montante indagato per mafia dalla Procura di Caltanissetta, e per il mondo delle Camera di commercio, alcune delle quali alle prese con lotte intestine tra le organizzazioni datoriali per il controllo della governance degli enti dopo la riforma che ha comportamento accorpamenti. La norma prevede anche la nomina di un commissario liquidatore per ognuno dei Consorzi Asi, saranno indicati dall'assessore regionale alle Attività produttive. La Regione comunque non si farà carico di debiti e passività.

Il ddl contiene inoltre il tetto di 100 mila euro lordi agli stipendi dei dirigenti degli enti controllati e partecipati dalla Regione, l'assunzione per due anni degli ex sportellisti, il via libera all'assegnazione ad altre amministrazioni pubbliche che ne facciano richiesta dei testimoni di giustizia assunti in servizio a Roma, un milione di euro a consorzi di bonifica e forestali per la manutenzioni delle reti irrigue e dei canali. E ancora: 10 mln di euro come contributi, una quota a fondo perduto, per le start-up, restart e sviluppatori d'impresa con il supporto di Sviluppo Italia Sicilia, 200 mila euro per i registri geneaologici delle colture agricole, il contributo di 250 euro al mese da parte degli Iacp alle famiglie povere sgomberate da alloggi in precarie condizioni, fondi agli studenti portatori di handicap delle Accademie delle Belle Arti.

Tra i 24 articoli del ddl si trova un po' di tutto, da norme di spese a soppressioni di enti, come il Consiglio regionale per l'urbanistica, il fondo per l'assistenza e il collocamento dei disoccupati, il centro regionale per il restauro e per le scienze naturali. Nel testo rientrano anche disposizioni in materia di personale precario, consorzi universitari, l'Oasi Maria Ss di Troina onlus, il servizio di dissalazione dell'isola di Vulcano, le modifiche alle legge che istituito l'Irsap. Il ddl omnibus, tuttavia, potrebbe gonfiarsi ulteriormente. In commissione Bilancio sono in arrivo decine di emendamenti a firma dei deputati ma anche del governo.