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Palazzo dei normanni

Spunta la "norma ad personam"
Cordaro "stoppa" il blitz all'Ars


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PALERMO - Non si sa chi l'abbia scritto, si sa invece chi l'ha bloccato: Toto Cordaro. E' stato il capogruppo del Pid, con i suoi collaboratori, a far sopprimere dal ddl omnibus, durante l'esame del testo in commissione Affari istituzionali dell'Ars, un comma di appena due righe, dietro le quali si celava probabilmente il tentativo di favorire qualcuno. Qualcuno della Sochimisi, società messa in liquidazione nel 1975 di proprietà dell'Ente minerario siciliano (Ems). Il comma in questione è il 2 dell'articolo 14 del ddl omnibus, ribattezzata "la mini-finanziaria". L'articolo riguarda il 'trattamento dei dipendenti e dei dirigenti degli enti e delle società partecipate", il comma 2 recitava così: "Al settimo comma dell'articolo 6 della legge regionale 6 giugno 1975, n.42, le parole 'tre mesi' sono sostituite dalle parole 'cinque anni'. In sostanza, la norma avrebbe consentito alla Regione di erogare il sussidio non più per tre mesi ma bensì per cinque anni a chi aveva trovato un lavoro e dunque si appresterebbe a lasciare i ruoli alla Resais, società dove è transitato proveniendo dalla Sochimisi. Chi fosse il beneficiario della norma non è chiaro, se una o più persone neppure. In commissione, il deputato Giovanni Panepinto (Pd) ha allargato le braccia: "La norma è stata soppressa, meglio a questo punto non sapere nemmeno chi l'abbia presentata, chiudiamola qui".