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l'inchiesta

Incarichi esterni nelle Asp
Indaga la Corte dei Conti


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corte dei conti, Cronaca
PALERMO - Perché spesso le Asp siciliane si rivolgono a un avvocato esterno per le difese legali, se nel proprio organico è previsto un ufficio con questo specifico compito? È l'interrogativo che muove la Procura regionale della Corte dei Conti. Una consuetudine quella delle aziende sanitarie provinciali costata alla Regione 18 milioni di euro negli ultimi tre anni, e sulla quale i magistrati contabili, secondo quanto riportato oggi dal Giornale di Sicilia, hanno deciso di vederci chiaro.

Il direttore dell'Asp di Trapani Fabrizio De Nicola oggi sentito dal quotidiano sottolinea l'impossibilità per i soli avvocati dell'ufficio legale interno di far fronte a tutte le cause che coinvolgono l'azienda. ''Considerando la mole di contenziosi si deve ricorrere a incarichi professionali esterni – spiega De Nicola -. A fronte di questa spesa abbiamo vinto la stragrande maggioranza dei giudizi con grande risparmio per la collettività''. Ma non ci sono soltanto i costi degli incarichi esterni a essere finiti nel mirino della Corte dei Conti. I magistrati indagano anche sulle modalità di affidamento. Pare, dai primi riscontri dell'indagine, che le aziende si rivolgano sempre agli stessi legali. Anche su questo la Procura cercherà di fare luce. Un comportamento in realtà non comune a tutte le Asp, secondo quanto emerso dall'indagine avviata dal procuratore Giuseppe Aloisio. Fanno eccezione, infatti, Palermo ed Enna, che hanno sempre affidato la difesa di medici e azienda ai propri avvocati.