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Dal tribunale di Catania

Tecnis, ok a un salvacondotto
per completare i lavori in corso


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Il provvedimento del tribunale di Catania blocca i debiti sinora maturati e, soprattutto, consente a Tecnis di poter esigere i pagamenti dei lavori già portati a termine.

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PALERMO - E' una sorta di salvacondotto quello che l'amministratore giudiziario di Tecnis, il professore Saverio Ruperto, ha ottenuto dal Tribunale di Catania e ha esibito ieri pomeriggio, in azienda durante un'assemblea con i dipendenti. Il Tribunale si è infatti appellato alla legge 159 del codice antimafia per tutelare Tecnis su tutti i fronti. Il provvedimento funziona come uno scudo e durerà per tutto il mandato del commissario: da un lato mette al riparo l'azienda verso i creditori che non potranno far emettere decreti ingiuntivi, pignoramenti o appellarsi al (presunto) fallimento. Blocca i debiti sinora maturati e, soprattutto, consente a Tecnis di poter esigere i pagamenti dei lavori già portati a termine. Secondo il Tribunale di Catania il caso dell'amministrazione giudiziaria rientra fra quelli previsti dalla legge sugli appalti e quindi tutti gli enti appaltanti dovranno attenersi al pagamento dei debiti già maturati.