Live Sicilia

la polemica

Centri per l'impiego, i dipendenti
contro l'assunzione di ex Sportellisti


Articolo letto 15.617 volte
Palazzo dei Normanni

"Occorre procedere attraverso concorso pubblico" sostiene il comitato dei lavoratori dei Cpi che considera "un atto contrario alle norme che regolano l'accesso al pubblico impiego" la norma contenuta nel ddl stralcio della Finanziaria.


PALERMO - "Un atto contrario alle norme che regolano l'accesso al pubblico impiego". Così il Comitato dei dipendenti dei Centri per l'impiego giudica l'art. 15 del "ddl Stralcio" che prevede l'assunzione "con contratto a tempo determinato della durata di due anni, del personale degli ex sportelli multifunzionali" proprio presso i cpi siciliani.

"Le attività che la legge attribuisce ai Centri per l'Impiego - afferma il Comitato dei dipendenti -  debbono essere svolte in via 'ordinaria e continuativa', e non hanno pertanto il carattere della temporaneità o della eccezionalità". Mentre "nessuna assunzione a tempo determinato può essere effettuata per le attività di natura assolutamente ordinaria cui devono essere adibiti i circa 2000 dipendenti che già prestato servizio presso i Centri per l'Impiego. Qualora si renda necessaria l'assunzione di altro personale - continuano i dipendenti - occorre procedere attraverso i pubblici concorsi, unico strumento attraverso cui, secondo quanto più volte stabilito dalla Corte Costituzionale, è lecito accedere al pubblico impiego. L'utilizzo di fondi europei destinati alla funzionalizzazione dei centri per l'impiego, per effettuare assunzioni contra legem, - concludono - è una responsabilità che siamo certi non verrà assunta dal Parlamento Regionale".