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Le primarie dei Giovani democratici

Il comitato pro Costantino:
"Il funerale della democrazia"


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, Politica
PALERMO - "Anche in Sicilia le primarie dei giovani democratici non sono state una 'festa' ma il 'funerale della democrazia'. La scarsissima affluenza ne è la prova lampante". Lo afferma in una nota il comitato regionale a sostegno della candidatura a segretario nazionale di Dario Costantino che ha deciso di non partecipare alle primarie dei giovani democratici al via in tutta Italia. La chiusura dei seggi è prevista per stasera.

"Tesseramenti gonfiati, seggi chiusi e intere realtà territoriali arbitrariamente tagliate fuori dalla competizione per non disturbare esiti costruiti a tavolino ben prima di chiamare i giovani a votare - si legge -. Primarie a porte chiuse per pochi 'eletti', pre registrazioni bloccate arbitrariamente. Sono stati usati tutti i mezzi: vecchi metodi da 'elenco telefonico', per falsare i dati della partecipazione e candidature agli organi dell'organizzazione giovanile rifiutate per favorire solo una delle due parti - sostiene il comitato pro Costantino -. Uno spettacolo odioso che certifica la morte dello spirito democratico e delle primarie aperte alla libera partecipazione. Non abbiamo voluto partecipare a primarie truccate in partenza per non legittimare questo affronto alla democrazia. Ma restiamo dentro l'organizzazione a combattere per difendere le regole della democrazia".

Nessuna scissione, dunque, "anzi un rinnovato impegno politico e culturale nei Giovani Democratici - scrivono i sostenitori di Costantino -. C'è modo e modo di essere giovani democratici, noi preferiamo la sana militanza e la battaglia politica ai subdoli giochetti di potere".