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Siracusa omaggia Archimede
Inaugurata una statua ad Ortigia


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, Siracusa

Sorge sul ribellino del Ponte Umbertino, proprio all'ingresso dell'isola. Il sindaco Giancarlo Garozzo: "È solo una prima tappa, è nostra intenzione continuare a omaggiare il nostro più illustre concittadino".

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SIRACUSA - "Se oggi Cicerone tornasse visitatore a Siracusa annoterebbe questo evento, lui che si stupì già nel 75 a.c. di una città che avesse dimenticato il suo illustre concittadino". Con queste parole la storica siracusana Cettina Voza, stamattina ha sottolineato il momento che ha segnato la fine di un oblio lungo 2200 anni: Siracusa ha scoperto, per la prima volta nella sua storia, un monumento dedicato ad Archimede. Sorge in un luogo suggestivo e evocativo: sul ribellino del Ponte Umbertino, proprio all'ingresso dell'isola di Ortigia.

Di fronte al mare, verso il quale la rappresentazione dello scienziato siracusano dirige il suo specchio ustore. La statua di bronzo, alta due metri e 60, è solo la parte più vistosa di un monumento ben più complesso e di un’altezza totale di tre metri e 20. Sotto, infatti, ha un basamento in pietra di Comiso (otto metri per otto), che riproduce il celebre "gioco" Stomachion. L'inaugurazione è arrivata stamattina in pompa magna: presenti tutte le autorità, con in testa il sindaco della città aretusea, Giancarlo Garozzo. Ed è stata voluta, non a caso, proprio alla vigilia della Giornata mondiale del Pi greco.

Un modo per rimediare a una lunga mancanza e riappropriarsi della figura del grande scienziato siracusano: "Da uno studio fatto sui maggiori attrattori turistici della città – ha raccontato infatti il sindaco Garozzo - c'eravamo accorti che l'80% degli italiani sapeva chi fosse Archimede ma solo il 20% lo legava a Siracusa. Perciò l'inaugurazione dell'opera – ha aggiunto - sarà solo una prima tappa: è nostra intenzione continuare a omaggiare il nostro più illustre concittadino".

Manifestazioni collaterali stanno infatti coinvolgendo Soprintendenza e mondo della scuola, come le visite guidate nei luoghi archimedei. L'iter che ha portato all'inaugurazione di stamattina è partito dieci anni fa, quando Amministrazione comunale e ex Provincia regionale decisero di finanziare con 60mila euro un concorso di idee per la realizzazione del monumento. Vincitori furono lo scultore Pietro Marchese e l’architetto Virginia Rossello, che hanno infatti realizzato l’opera.

Marchese, artista 39enne siracusano che vive in Liguria, l'ha descritto così alle centinaia di persone presenti stamattina: "L'opera non vuole rappresentare solo la figura di Archimede ma anche il suo pensiero. Per questo si sviluppa attraverso l'interazione con il celebre gioco Stomachion. I 14 tasselli di cui è composto lo Stomachion, sono stati progettati su diverse altezze, e in ognuno di essi è inciso ad intarsio uno studio del genio sotto forma di simbolo: le macchine di Archimede, la fisica dei corpi solidi e liquidi, la matematica dei grandi numeri, Archimede e l'astronomia".

Nulla di tutto ciò sarebbe potuto accadere senza la nascita, nel 2006, di un Comitato monumento Archimede, composto da diverse personalità della cultura siracusana. La presidente, Cettina Voza, soddisfatta ha concluso: "Felicità è poter guardare al monumento ad Archimede alla Sorbonne, il cui ingresso presidia insieme a Omero, indiscussi simboli della cultura scientifica e letteraria, con la consapevolezza che Siracusa ha finalmente il monumento al suo genio".