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Almaviva, sindacati preoccupati:
"Rischio esuberi a Palermo"


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La Fistel-Cisl: "Nel capoluogo a rischio 1.900 posti di lavori". Nella foto una recente protesta dei lavoratori Almaviva

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PALERMO - Sindacati preoccupati per il futuro degli operatori di Almaviva Contact, che in Sicilia occupa circa 6 mila addetti nelle due sedi di Palermo e Catania. In settimana il gruppo dovrebbe aprire le procedure di licenziamento collettivo per circa 3.400 lavoratori su scala nazionale. A rischio esuberi a Palermo sono circa 1.900 dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato, su un organico complessivo di 4.500 addetti. A lanciare l'allarme è la Fistel-Cisl, che chiede al governo regionale la riapertura del tavolo di crisi regionale sul settore del call center. A Palermo i lavoratori sono in solidarietà fino a fine maggio. "Abbiamo appreso - dice il segretario della Fistel Cisl di Palermo e Trapani, Francesco Assisi - che il gruppo ha disdetto il contratto di affitto della sede palermitana di via Marcellini. Siamo contrari agli esuberi annunciati e chiediamo l'estensione delle diverse forme di ammortizzatori sociali per arginare la crisi del settore e scongiurare l'ipotesi dei licenziamenti". Intanto, il 18 marzo al ministero dello Sviluppo economico è previsto un tavolo tecnico sulla vertenza.