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sanità, La nota

"Categoria in condizioni critiche
Ma lo sciopero è un errore"


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PALERMO - "La gran parte dei laboratori di analisi aderenti all'Asilab, in riferimento alla manifestazione di protesta indetta per martedì 15 marzo da alcune sigle sindacali di specialisti accreditati, intendono, con la massima trasparenza, chiarire le motivazioni che non permettono l’adesione alle motivazioni della stessa, anche in ossequio alle norme vigenti e coerentemente con la propria linea etica". Si legge in una nota dell'associazione.

"Anche se alcuni princìpi e rivendicazioni contenuti nel documento che il “Coordinamento intersindacale” ha redatto - prosegue la nota - possono essere condivisibili, e la condizione in cui la categoria da tempo versa rimane critica, impellente è la necessità di chiarezza del quadro normativo del settore che detti regole certe ed omogenee per ogni singola categoria di soggetti erogatori. Incomprensibile come le aggregazioni tra strutture, i famigerati “Consorzi”, siano demonizzate per chi (per libera scelta ed in ossequio alle normative vigenti) tali forme associative ha posto in essere (i laboratori di analisi) e allo stesso tempo siano caldeggiate per i professionisti operanti nelle branche a visita e nella terapia riabilitativa!"

Secondo l'Asilab sono "da rivedere i criteri di attribuzione annuale dei budget, e ancor più le vergognose tariffe con cui si remunerano le prestazioni rese dai laboratori di analisi. E se non fosse incombente il rischio di una imminente catastrofe, - aggiunge - sarebbe lecito ritenere i famigerati recuperi tariffari sugli anni passati ridicoli ed incredibili".

"Consideriamo battaglia di retroguardia - precisa però l'associazione - l’opporsi al conseguimento dei migliori standards di qualità delle prestazioni di laboratorio sottraendosi alla verifica della qualità raggiunta, così come battaglia di retroguardia è il voler cancellare norme sulle aggregazioni ormai consolidate a livello nazionale. Il mescolare troppe realtà con troppi interessi diversi, e talora contrapposti, il chiedere contemporaneamente di tutto e di più senza dare la dovuta priorità ai punti drammaticamente più critici, serve soltanto a confondere e creare i presupposti per la vanificazione delle improcrastinabili richieste della categoria".

"Pare poi, - prosegue la nota - dalla lettura del documento intersindacale, ma ciò è poco chiaro, che i laboratoristi dovrebbero scioperare ad oltranza (e poi, come sempre, ognuno farà a modo suo), mentre le altre branche riprenderanno a lavorare il giorno successivo. Viva la compattezza! I cardini di una seria e concreta azione di rivendicazione per la salvaguardia della categoria dei laboratoristi, nonché per una buona ed economica sanità per i cittadini, devono avere il presupposto di una coerenza assoluta e di una massiccia condivisione, senza soluzione di continuità, su solide e coerenti basi rivendicative, pena il crollo - conclude l'associazione - delle stesse motivazioni. In tal senso restiamo disponibili".