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Prenotati i primi 500 pass per la Ztl
Sistema on line non impeccabile


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, Cronaca

La Ztl muove i primi passi e nonostante polemiche e ricorsi, il Comune tira dritto per la sua strada. Il timore di un nuovo intervento del Tar però c’è. Problemi di "rodaggio" al sito su cui era possibile per la prima volta prenotare i tagliandi.


PALERMO - Sono stati circa 500 i palermitani che, in poco meno di 6 ore, si sono registrati sul sito istituzionale del Comune per prenotare il pass della Ztl, anche se soltanto in 12 hanno ricevuto il bollettino. Dalle 14.30, infatti, è andato on line il nuovo sistema telematico con cui Palazzo delle Aquile sta iniziando a vendere i tagliandi che diventeranno obbligatori dal 31 marzo: un avvio graduale che però nelle prime ore ha già fatto segnare un buon numero di accessi secondo fonti comunali, nonostante qualche intoppo.

La procedura prevede infatti che prima l’utente si registri al portale della Mobilità del Comune e che successivamente questo completi la procedura inserendo i dati dell’automobile: entro 24 ore, una volta verificate le informazioni inserite con i database della motorizzazione e del ministero, si riceve per e-mail il bollettino con cui poter pagare. L’iscritto può anche scegliere se ricevere il pass per posta (al costo di 2,55 euro) oppure se ritirarlo di persona presso gli uffici dell’Amat entro 7 giorni (ma solo a partire dal 23 marzo). Fino a ora di cena ad aver ricevuto il bollettino per mail sono stati 12 registrati, a causa della lentezza con cui i database degli altri enti "rispondono" alle richieste di verifica.

Il sistema, come denunciato anche da alcuni, non è stato impeccabile sin da subito visto che ha avuto bisogno di un po’ di rodaggio per entrare a regime, ma dall’Amat spiegano che era un rischio preventivato e che non si sono riscontrate particolari anomalie. Nel corso della giornata è stata eliminata l'obbligatorietà di inserire il numero di tessera sanitaria o del telefono di casa, mentre nelle prime ore era comparsa una scritta che definiva il servizio "non attivo", poi rimossa. Un rodaggio che ha provocato le proteste di alcuni cittadini sui social network e causato un po' di caos, poi rientrato.

Da martedì 15 marzo, invece, sarà possibile iscriversi alla lista bianca delle auto e delle persone, valida per svariate categorie, che potranno circolare liberamente nella Ztl, scaricando il modello dal sito e inviandolo, esclusivamente attraverso la posta certificata (Pec) a ztlpalermo@cert.comune.palermo.it. Si tratta di mezzi di enti pubblici, medici convenzionati, disabili, taxi, scuolabus, mezzi del Car Sharing Palermo e auto esclusivamente elettriche. Per i disabili non sarà necessaria la Pec.

Da lunedì prossimo, 21 marzo, il pagamento si potrà effettuare on line con carta di credito o Banco posta o in contrassegno presso gli sportelli Amat di via Borrelli 14/16, via Giusti 7/b; i depositi tram di Roccella e Leonardo Da Vinci-Castellana.

Insomma la Ztl inizia a muovere i primi passi e, nonostante polemiche e ricorsi, il Comune tira dritto per la sua strada. Il timore di un nuovo intervento del Tar però c’è: i palermitani ricordano bene quando nel 2008 il Tribunale amministrativo annullò la zona a traffico limitato voluta dall’amministrazione Cammarata per la mancanza del Piano urbano traffico. Una bocciatura clamorosa che costrinse piazza Pretoria a dover restituire i soldi agli automobilisti. Questa volta il Piano c’è, ma i ricorsi non sono mancati e il timore di una nuova bocciatura dei magistrati rimane.

Dal 31 marzo, intanto, scatteranno i controlli e quindi anche le multe per coloro che saranno sprovvisti di pass. Anche per parcheggiare per strada dentro la Ztl, negli orari in cui è in vigore (8-14.30 e 15.30-20 dal lunedì al venerdì), servirà il pass, a meno di non voler pagare una multa. L’aver pagato la striscia blu non sarà infatti più sufficiente.