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L'intervista

"Con Silvio per il centrodestra
Ncd? Vince chi non ha rancore"


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Intervista a Gianfranco Miccichè. Sabato Berlusconi al Politema a Palermo, la sera prima cena di fundraising a 500 euro a invitato. Il coordinatore del partito: "Mi farei una salita a piedi a Santa Rosalia se riuscissi a riportare dentro Ncd e Udc. Romano? Lo vedremo venerdì col Cavaliere”.

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PALERMO – I tempi cambiano e per l'evento di Forza Italia che porterà dopo tanti anni Silvio Berlusconi a Palermo sabato prossimo (in mattinata al Politeama), gli azzurri mettono in campo un'azione di fundraising all'americana. Una cena a inviti, venerdì sera, con una fiche da 500 euro a invitato per finanziare la manifestazione. Già una novantina le adesioni, racconta Gianfranco Miccicihè, coordinatore del partito in Sicilia. L'obiettivo? Rilanciare il centrodestra nell'Isola, e possibilmente portarlo ai suoi antichi confini, riallacciando il dialogo anche con il già arcinemico Angelino Alfano. Perché “in politica vince chi riesce a non serbare rancore”, spiega Miccichè.

Onorevole Miccichè, perché questo evento con Berlusconi quando le elezioni sono ancora lontane?

““Quando ho avuto l'incarico di rilanciare il partito in Sicilia ho detto a Berlusconi che mi sarebbe venuto molto più facile se ci fosse stato lui presente, se la gente lo avesse potuto vedere. Lui ha detto subito di sì”.

Cambiano i tempi, e ora un partito che era stato ricco come il vostro deve ricorrere al fundraising. Chi ci sarà a questa cena riservata?

“Sì, ormai Berlusconi può mettere solo 100 mila euro in Forza Italia. E a me la manifestazione costa 35 mila euro. Così ricorriamo a un sistema usato in America, e ormai anche in Italia da tutti i partiti. Al Nord si paga anche 1.000 euro a persona, qui chiediamo 500 euro. Abbiamo già superato l'obiettivo minimo, e siamo già a una novantina di adesioni”.

Chi sono?

“Non faccio nomi, Persone interessate a conoscere Berlusconi, amanti del centrodestra, che vogliono sentire dalla sua voce cosa si farà. Tanti vogliono dare anche dei suggerimenti. E verranno da tutta la Sicilia”.

Ma il centrodestra in Sicilia c'è ancora?

“È un nuovo centrodestra rispetto a quello che Berlusconi conosceva, con la speranza che possa tornare quello che conosceva. A noi mancano elementi rispetto ad allora, come l'Udc e come quella parte di Forza Italia che ha dato vita a Ncd. Io credo che i loro elettori siano di centrodestra e ci sono i margini per potere parlare, poi vedremo. Sarei felice se questi partiti cominciassero a seguire le indicazioni del loro popolo”.

Intanto vi vedrete a Palermo, dove si voterà fra un anno. Voi avete già avviato dei sondaggi: come pensa che arriverete al voto per le amministrative?

“Abbiamo valutato se ci sono persone che sono in gradi di rappresentare bene il partito. Vedremo se ci sono degli alleati, c'è un anno davanti a noi, c'è tempo per preparare bene questo appuntamento”.

Quali alleati?

“Tutto il centrodestra possibile e immaginabile. Mi farei una salita a piedi a Santa Rosalia se riuscissi a riportare dentro Ncd e Udc”.

Anche il suo vecchio avversario Angelino Alfano?

“In politica vince chi riesce a non serbare rancore... Magari passato un po' di tempo”.

Lei aveva detto che le sarebbe piaciuto un candidato come Giuseppe Milazzo. Che nel frattempo ha lasciato Forza Italia...

“Ora non mi piace più, visto che se n'è andato”.

Scoma?

“Scoma è un nome importante in città, rappresenta la borghesia palermitana”.

E Saverio Romano?

“Anche lui rappresenta la borghesia palermitana. Dobbiamo ancora parlare. Lui risultava dietro nel nostro sondaggio, ma questo non significa niente. Ci incontreremo con Berlusconi e lui prima della cena. Gli chiederemo di fare chiarezza non solo in Sicilia, ma in tutto il Paese: lui sta con Renzi e Verdini a Roma e con noi qua. Berlusconi vuole chiarezza, vuole capire chi sta con noi e chi no. Però devo dire che l'incontro l'ha chiesto Saverio”.

E per la Regione che programmi avete?

“Abbiamo all'interno di Forza Italia candidati importanti, e anche altri in altri partiti. L'importante è che se vogliamo riunire il centrodestra nessuno sia già candidato. Tutti devono essere disponibili a correre, quale che sia la scelta che faremo insieme”.

E se alla fine dovrete sfidare un candidato di centrosinistra che arriva dal vecchio centrodestra?

“Se mi desse una settimana per pensarci, non ne troverei uno”.

Roberto Lagalla?

“Non era di centrodestra. Era un tecnico. Sarei felice che fosse lui”.